La resa del Milan e di Allegri: il Cagliari espugna San Siro e per i rossoneri sfuma la Champions

La resa del Milan e di Allegri: il Cagliari espugna San Siro e per i rossoneri sfuma la Champions

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Redazione di Zona
mag 26, 2026 • 3 min read

Saelemaekers accende le speranze dei rossoneri, poi il pareggio di Borrelli e il definitivo sorpasso di Rodriguez condannano il Milan all'Europa League e Allegri all'esonero.

Ora i rossoneri sono pronti ad una rivoluzione societaria e tecnica e dovranno riflettere attentamente sul nuovo corso per riportare i rossoneri in posizioni ben più alte di classifica.

Per il Cagliari si conclude un'annata tranquilla e senza mai rischiare la retrocessione, con Pisacane che verrà confermato.

Milan, prima il vantaggio poi il crollo: nei rossoneri non si salva nessuno

La notte di San Siro che doveva riportare il Milan in Champions League si è trasformata nel simbolo del fallimento rossonero. La sconfitta per 2-1 contro il Cagliari, già salvo e senza particolari obiettivi di classifica, ha chiuso nel peggiore dei modi una stagione crollata sul più bello.

Il gol lampo di Alexis Saelemaekers dopo appena due minuti aveva illuso il pubblico milanista, ma le reti di Borrelli e Rodriguez hanno ribaltato la partita e mandato il Milan fuori dalla zona Champions.

Il tracollo è stato tanto tecnico quanto mentale. Dopo il vantaggio, la squadra di Massimiliano Allegri ha smesso di giocare con intensità, abbassando ritmo e aggressività. Il Cagliari ha preso coraggio, trovando il pareggio sugli sviluppi di una palla inattiva e crescendo progressivamente nella gestione del match.

Nel secondo tempo il Milan si è mostrato nervoso, confuso e incapace di reagire, fino al colpo decisivo firmato da Rodriguez che ha gelato San Siro.

Il match di ieri però è stato soltanto il finale di un girone di ritorno definito “tragico” dallo stesso Allegri. Il tecnico aveva già ammesso pubblicamente le difficoltà della squadra nel 2026, ma il crollo finale è andato oltre ogni previsione. I rossoneri hanno vinto appena una delle ultime quattro gare di campionato, buttando via un piazzamento Champions che sembrava scontato fino a poche settimane fa.

Le responsabilità di Allegri e della società: ora è pronto uno scossone in casa Milan

Le responsabilità di questo fallimento sono ben distribuite. Allegri ha scelto di metterci la faccia subito dopo la sconfitta, ammettendo diversi errori di gestione e dichiarando di non essere riuscito a trovare soluzioni che potessero scuotere i suoi uomini. Tuttavia, il problema non riguarda solo la guida tecnica.

Il Milan ha mostrato limiti strutturali evidenti: una squadra costruita per competere ad alti livelli ma incapace di mantenere continuità soprattutto mentale. Alcuni giocatori chiave hanno avuto un rendimento troppo discontinuo, soprattutto pensando al girone di ritorno di due pilastri come Leao e Pulisic che sono scomparsi dai radar. Anche la gestione dei momenti complicati è stato un tema. Contro il Cagliari, ad esempio, il Milan è apparso bloccato già dopo il pareggio subito, quasi paralizzato dalla paura di fallire.

Anche la società finisce inevitabilmente sotto accusa. La contestazione dei tifosi era già iniziata prima del fischio d’inizio e al termine della gara i fischi hanno accompagnato squadra e dirigenti fuori dal campo. La sensazione è che il club non sia riuscito a dare stabilità né sul piano tecnico né dal punto di vista della credibilità. La decisione finale di esonerare prima Allegri e poi Tare, Moncada e Furlani conferma quanto il fallimento sia stato considerato totale dalla proprietà.

La sconfitta contro il Cagliari non è stato un semplice passo falso, ma la fotografia di un crollo progressivo e inevitabile. Un Milan fragile e incapace di reagire proprio nella serata in cui serviva dimostrare maturità. Al posto della Champions arrivano l’Europa League e una nuova rivoluzione, che chiude una stagione segnata da tanti punti interrogativi e poche certezze.

Top&Flop della partita

TOP:

  • Gaetano: a sorpresa si prende la scena con tanta personalità e va anche vicino al gol che Maignan nega per due volte.
  • Borrelli: segna di rapina il gol del momentaneo pareggio e prova a tenere su la squadra con tanta garra.

FLOP:

  • Tomori: in ritardo sul gol di Borrelli e non mura nemmeno Rodriguez sul gol dell'1-2. Inoltre Esposito lo fa ammattire per tutto il match.
  • Pulisic: l'ingresso dell'americano è la fotografia della sua seconda parte di stagione. Altra prova negativa con tante scelte sbagliate e poca lucidità.

A cura di: Federico Piersanti