"TRIPLICE FISCHIO": Malen fa sognare la Roma. E' il miglior acquisto invernale di sempre?
Amici di ZonaFanta siamo tornati con il ventesimo episodio della rubrica TRIPLICE FISCHIO. La 36esima giornata del campionato a regalato diversi gol e diverse sorprese, ma il campo a parlato chiaro come sempre: dall'ennesima doppietta di Malen che può essere considerato il miglior acquisto invernale di sempre, ai motivi del crollo della difesa del Milan, per concludere con una Juventus da Scudetto dall'arrivo di Spalletti. Non perdiamoci in chiacchiere e partiamo con le verità di giornata!
Malen trascina la Roma a Parma: è il miglior acquisto invernale di sempre
Gli avversari cambiano di giornata in giornata, ma l'impatto di Donyell Malen resta sempre lo stesso. La seconda parte di stagione dell'ex Aston Villa con la Roma è stata semplicemente devastante.
Arrivato nel mercato invernale quasi tra lo scetticismo generale, l’attaccante olandese ha letteralmente cambiato il volto offensivo della squadra giallorossa, diventando il simbolo della rincorsa Champions. Anche domenica a Parma ha trascinato la squadra di Gasperini verso una rimonta storica con una doppietta dominante.
I numeri parlano chiaro: Malen ha segnato 13 gol in appena 16 partite di campionato, aggiungendo anche 3 assist e una rete in Europa League. Un impatto impressionante, tanto che in Europa, da metà gennaio in poi, solo Harry Kane ha segnato quanto lui.
Con i suoi 13 gol, è diventato il miglior acquisto invernale della storia recente della Serie A, superando persino Balotelli e mettendosi alle spalle altri grandi nomi passati dal campionato italiano.
La sensazione è che Malen abbia avuto un impatto ben oltre le aspettative. Non solo gol, ma anche leadership, personalità e capacità di cambiare la storia delle partite con una semplice ma dominante giocata. In pochi mesi è diventato il volto della nuova Roma e il simbolo di una squadra tornata a credere davvero nella Champions League.
Milan, crollo contro l'Atalanta: il muro difensivo non regge più
Se 3 indizi fanno una prova, il crollo registrato dal Milan contro Udinese, Sassuolo e Atalanta sono il segnale di una squadra in enorme difficoltà.
Il crollo soprattutto difensivo è diventato il simbolo della crisi rossonera nel momento più delicato della stagione. Fino a poche settimane fa, la squadra di Allegri aveva costruito la propria classifica soprattutto sulla solidità: nel girone d’andata il Milan aveva subito appena 15 gol, una delle migliori difese del campionato. Oggi, però, quello che sembrava un punto di forza si è trasformato in un problema enorme.
Da metà marzo in poi i rossoneri hanno incassato 12 reti, nove soltanto nelle ultime sei partite. Numeri che raccontano una squadra fragile e incapace di gestire i momenti difficili.
Le cause del crollo sono molteplici. Da un lato ci sono i cali individuali: Maignan ha commesso errori pesanti, mentre diversi difensori hanno abbassato il livello delle prestazioni. Ma il vero problema sembra nascere più avanti, ovvero a centrocampo.
Il Milan non riesce a filtrare le ripartenze e concede troppi spazi soprattutto proprio per vie centrali. L'evidente calo fisico di Rabiot e l'infortunio di un giocatore fondamentale come Modric hanno riportato in vita diversi problemi della squadra rossonera.
Adesso, a poche giornate dalla fine, i rossoneri si giocano ancora la qualificazione Champions. Ma senza ritrovare equilibrio difensivo, il rischio è quello di compromettere tutto proprio sul traguardo finale.
Juve, vittoria sofferta a Lecce ma con Spalletti si va a ritmo Scudetto
La Juventus di Luciano Spalletti arriva al finale di stagione nel suo momento migliore. Dopo mesi complicati, segnati da alti e bassi e dall’eliminazione dalle coppe, i bianconeri sembrano aver finalmente trovato continuità proprio nel momento decisivo della corsa Champions.
Il dato che più colpisce riguarda il rendimento della squadra da quando ha potuto concentrarsi esclusivamente sul campionato. Dopo l’uscita contro il Galatasaray, infatti, la Juve ha cambiato marcia: nessuna sconfitta e una media punti da Scudetto.
Inoltre la Juve ha ritrovato quella solidità difensiva che storicamente rappresenta uno dei marchi di fabbrica bianconeri. Nelle ultime settimane, infatti, la squadra ha concesso pochissimo, costruendo molti dei propri risultati proprio sulla compattezza.
Ciò non significa che tutti i problemi siano spariti. La Juve continua ad avere limiti offensivi e in alcune partite fatica ancora a chiudere le gare. Tuttavia, il lavoro di Spalletti ha restituito equilibrio e organizzazione ad un gruppo che sembrava smarrito nella prima parte della stagione.
La qualificazione alla prossima Champions League resta fondamentale, sia dal punto di vista economico sia per programmare il mercato estivo, ma la sensazione è che la Juventus abbia finalmente ritrovato una direzione chiara.
A cura di: Federico Piersanti