"TRIPLICE FISCHIO": Bastoni e Barella sottotono. Preoccupano in vista playoff?
Amici di ZonaFanta siamo tornati con il quattordicesimo episodio della rubrica TRIPLICE FISCHIO. Ci lasciamo alle spalle un weekend ricco di sorprese, ma anche di conferme. Noi come sempre lasciamo parlare il campo, che ha sentenziato pesantemente: da Barella e Bastoni in condizioni preoccupanti in vista dei Playoff, per passare ad una lotta Champions mai così agguerrita, per concludere poi con un Parma cinico e sempre più vicino alla salvezza. Non perdiamoci in chiacchiere e partiamo con le verità di giornata!
Inter, Barella e Bastoni sottotono nel derby. I due nerazzurri preoccupano in vista dei Playoff
Nel derby perso questo weekend dall'Inter spiccano le prestazioni tutt'altro che esaltanti di due perni della nostra nazionale come Bastoni e Barella. Il nucleo nerazzurro a due settimane dal Playoff dà segnali piuttosto negativi.
Anche Dimarco è apparso per la prima volta sottotono, ma la questione è diversa per il centrocampista e il difensore nerazzurri. Partendo da Barella, che sta vivendo una stagione complicata e forse la più tormentata e sottotono da quando veste la maglia dell'Inter. L'ex Cagliari non si era mai visto così in difficoltà nei suoi anni a Milano e tra un problema fisico e tante prestazioni non all'altezza crescono i dubbi sul suo impiego dal 1' contro l'Irlanda del Nord.
La questione è simile anche per Bastoni, ancora una volta sommerso dai fischi, e ancora una volta affaticato e in affanno da qualche partita. Certo la simulazione contro la Juventus e la conseguente antipatia sviluppata da tantissimi tifosi azzurri e le ultime prestazioni stanno mettendo in discussione Bastoni, che però è fondamentale per la difesa della nostra nazionale.
La speranza per l'Italia è che i perni nerazzurri inizino a rialzare i giri del loro motore in vista di fine marzo, perchè la loro presenza risulterà fondamentale per il passaggio ai Mondiali.
Tre squadre in un punto: la lotta Champions è più viva che mai!
La fine della 28esima giornata ci ha lasciato un'altra verità importante e soprattutto indiscutibile: la lotta per la zona Champions è più viva che mai.
Al quarto posto troviamo un sorprendente Como, che con la vittoria sul campo del Cagliari, sta confermando una stagione al di sopra delle aspettative. La squadra di Fabregas è sul pezzo e soprattutto sembra essere la meno provata fisicamente, soprattutto grazie all'assenza di coppe europee nel calendario.
Al quinto posto e a pari punti con il Como c'è la Roma di Gasperini, che nel weekend è uscita sconfitta da Marassi, scottata proprio da uno dei primi tifosi giallorossi, ovvero Daniele De Rossi. I tanti infortuni soprattutto nel reparto offensivo non aiutano di certo il tecnico ex Atalanta, che si è trovato quasi costretto a schierare dal 1' Venturino, ancora non pronto per un palcoscenico come quello giallorosso.
Al sesto posto a 1 sola lunghezza troviamo la Juve di Spalletti, che ha travolto il Pisa per 4-0 nel secondo tempo e soprattutto ha ritrovato in Yildiz la qualità che mancava da qualche giornata. Non solo il turco, perchè anche Boga ha dimostrato di essere in grande spolvero e una riserva quasi di lusso. Nelle prossime giornate il calendario sorride alla squadra di Spalletti, che cercherà di fare bottino pieno.
Parma, Cuesta salvezza è davvero vicina!
Il weekend appena trascorso ci ha confermato anche il buon lavoro che sta svolgendo Carlos Cuesta in quel di Parma.
Criticato, a volte anche in maniera eccessiva per il suo gioco difensivo, il tecnico canterano di Arteta non sta sfigurando alla sua prima stagione in Serie A. Il Parma si trova ora a quota 34 punti al dodicesimo posto con ben 10 lunghezze di vantaggio dalla prima retrocessa.
Il mese di febbraio è stato ossigeno puro per la squadra parmigiana, che dopo la pesante sconfitta contro la Juventus, ha battuto Bologna, Verona e Milan e ha pareggiato con Cagliari e Fiorentina.
Cuesta sta portando a termine un risultato importante e non scontato all'apertura di questa stagione. Il Parma non è di certo tra le prime squadre tecnicamente, ma si affida ai suoi pilastri come Pellegrino, Bernabè, Valeri e Mandela Keita.
Il calendario non sorride ai crociati perchè mancano ancora da affrontare Inter, Roma e Como ma il lavoro e la concretezza di Cuesta sono sotto gli occhi di tutti.
A cura di: Federico Piersanti