"TRIPLICE FISCHIO": Inter, Scudetto rompendo la tendenza. Si può vincere anche senza miglior difesa?

"TRIPLICE FISCHIO": Inter, Scudetto rompendo la tendenza. Si può vincere anche senza miglior difesa?

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Redazione di Zona
apr 29, 2026 • 3 min read

Amici di ZonaFanta siamo tornati con il diciannovesimo episodio della rubrica TRIPLICE FISCHIO. Anche la quintultima giornata del nostro campionato ci ha lasciato diverse sorprese e soprattutto come sempre il campo ha parlato chiaro: dall'Inter che riesce a vincere anche con la quinta miglior difesa, per passare alla stagione dell'esplosione di Arthur Atta, per poi concludere con la sorpresa più positiva del Como che porta il nome di Lucas Da Cunha. Non perdiamoci in chiacchiere e partiamo con le sentenze di giornata.

Inter: si può vincere anche con la quinta difesa del campionato

Questa domenica l'Inter di Chivu ha pareggiato per 2-2 in casa del Torino di D'Aversa. Il bottino ora recita 31 gol subiti per i nerazzurri, ovvero solo la quinta miglior difesa del campionato. Ma allora perchè la squadra di Chivu è saldamente in testa alla Serie A e sta per vincere lo Scudetto?

La risposta è semplice: l'Inter sta dimostrando che si può vincere anche senza avere la miglior difesa del campionato se si ha una proposta di gioco convincente. Nella tradizione della Serie A questo dato rappresenta quasi un'anomalia, considerando quanto storicamente il titolo sia stato spesso costruito sulla
solidità difensiva.

Eppure, i numeri raccontano una realtà diversa. I nerazzurri guidano la classifica con un rendimento straordinario e soprattutto con il miglior attacco del torneo, capace di segnare con continuità e di fare la differenza anche quando la difesa concede qualcosa in più rispetto alle rivali.

Questo caso è piuttosto isolato e per ritrovare la vincente del Tricolore senza miglior difesa dobbiamo tornare alla stagione 2019/2020 con la Juventus di Sarri.

In un campionato dove spesso si vince con la miglior difesa, i nerazzurri stanno dimostrando che esiste anche un'altra strada: quella della vittoria attraverso il gioco e i gol. Ed è proprio questa vera forza della squadra di Chivu.

Udinese, Atta decisivo contro la Lazio: è la nascita di un grande talento

Il posticipo del lunedì sera tra Lazio e Udinese terminato 3-3 ha visto brillare nuovamente la stella di Arthur Atta.

Il francese ha siglato una doppietta decisiva per i friulani e sta confermando uno stato di forma straripante. Atta è una delle sorprese più interessanti della Serie A.

Il centrocampista dell'Udinese si è imposto come uno dei protagonisti della squadra friulana, trasformandosi da giovane promessa a pedina fondamentale nello scacchiere bianconero.

I numeri raccontano una crescita evidente: nella stagione 2025/26 Atta ha collezionato 28 presenze, mettendo a referto 5 gol e 3 assist, con una continuità di rendimento notevole anche e soprattutto a livello puramente di prestazione.

Ciò che colpisce di più infatti è proprio il suo impatto sulla manovra dell'Udinese. Riuscendo ad abbinare tecnica, fisico e grandi tempi di inserimento, Atta risulta dominante nel centrocampo dei friulani.

La sua stagione non è solo positiva: è il segnale di una definitiva consacrazione. Se continuerà su questi livelli, il salto verso palcoscenici ancora più grandi sembra solo una questione di tempo e l'Udinese inizia già a tremare in vista di una sua possibile partenza.

Da Cunha, il cuore del Como: è lui il vero leader di Fabregas

Nella vittoria di domenica per 0-2 contro il Genoa è risultato ancora una volta evidente quanto Lucas Da Cunha sia fondamentale per il Como di Fabregas. Altra pennellata e altro assist per la testa di Douvikas.

Non a caso il francese è anche il capitano dei lariani e Fabregas affida a lui le chiavi del suo centrocampo.

Da Cunha è un leader tecnico, ma anche mentale e soprattutto nella seconda parte di stagione è risultato decisivo.

I numeri raccontano perfettamente questa crescita: Da Cunha ha messo insieme 8 bonus complessivi (4 gol e 4 assist), ma il dato più significativo è che ben 7 di questi sono arrivati nel girone di ritorno, a partire dalla 19ª giornata. Un cambio di passo netto, che lo ha reso uno dei centrocampisti più incisivi del campionato negli ultimi mesi.

In definitiva, come per Atta, anche la stagione di Da Cunha è quella della consacrazione. Non più solo una promessa, ma un leader vero, capace di trascinare il Como e di incidere nei momenti decisivi. Se i lariani ora sognano in grande, gran parte del merito passa anche dai suoi piedi.

A cura di: Federico Piersanti