SENTENZE NUMERICHE
La prima capolista solitaria della stagione, un derby di Milano infuocato e un big match a Torino che valeva tanto per entrambe.
Questa è la prima edizione di SENTENZE NUMERICHE, una nuova rubrica targata ZonaFanta. Un numero per ogni partita di giornata, con curiosità statistiche e una piccola analisi.
Numero 1: Bene o MALEN
UN assist o UN goal ogni 80 minuti, questa la media di Donnelly Malen da quando veste la maglia della Roma, una Roma sempre più corale con cinque marcatori diversi nella vittoria straripante di Udine. A chiudere i conti ci pensa il PRIMO goal in serie A di Daniele Ghilardi. I giallorossi si confermano la numero UNO del campionato per goal fatti. Ancora una prestazione importante per Matias Soulè, e un super Cristante con goal e assist. I friulani in difficoltà in questo inizio di stagione, proveranno ad invertire il trend con il nuovo allenatore, Kosta Runjaić esonerato.

Numero 2: Alle corde
DUE i clean sheet in casa di fila, DUE i punti che separano il Como dal prossimo avversario, l'Inter. La squadra di Cesc è in grado di migliorarsi di giornata in giornata, anche questo weekend dopo una partita non approcciata al meglio, sono riusciti a portare a casa i tre punti, proprio come la scorsa giornata in casa del Toro. Venezia ben organizzato che purtroppo non sembra avere le potenzialità per fare male al Como. La squadra di Cesc sembra essere come un pugile che tiene alle corde l'avversario, baricentro alto e un pressing schiacciante che costringono gli avversari a rimanere nelle propria metà di campo. Cosi facendo, le occasioni si costruiscono in un attimo, è proprio Da Cunha dal dischetto a cogliere l'occasione, con il suo primo goal stagionale, vedremo se si ripeterà a San Siro contro l'Inter, DUE i goal contro i nerazzurri per lui nella passata stagione.
Numero 3: Back in business
Sono TRE le vittorie di fila per Palladino e il suo Bologna. Era importante mostrare gli attributi dopo la grande prestazione di San Siro. Partenza in salita con l'ennesimo goal di Varela in questo campionato, ci pensano Pobega prima e Bernarsechi poi, con il TERZO goal del suo campionato a ribaltare il Monza. A interrompere la festa ci ha provato Patrick Cutrone dal dischetto, ma è proprio Skorupski, dopo un inizio di stagione non entusiasmante, a dirgli di no. Altra vittoria per Palladino che ha iniziato molto bene la sua avventura nel capoluogo Emiliano.
Numero 4: Aquila in cabrata
Goal numero QUATTRO in questo campionato per Gustav Isaksen. Il danese rimette subito in piedi una partita che non era iniziata nel migliore dei modi, con la Lazio sotto nel punteggio dopo appena venti minuti. I ragazzi di Gattuso non si sono fermati neanche questa giornata e hanno ripreso il volo in cabrata, muso in alto, direzione primo posto. Era dalla stagione 2010 che la Lazio non si ritrovava così in alto, e al momento non sembra nemmeno soffrire di vertigini. Ribaltone finale firmato proprio da Pinamonti, nonostante un' inizio di stagione un po' in ritardo, la conferma di quanto il gruppo sia importante e unito. Continuano a volare
Numero 5: Alvinipark
Stagione 25/26: Inter campione d'Italia e Frosinone secondo in serie B. A distanza di pochi mesi, sono soltanto CINQUE i punti di distanza tra le due. Una squadra semprè piú divertente che produce tantissimo, anche a paragone con l'Europa. I gialloblu difatti sono l'unica squadra ad aver ben CINQUE giocatori con almeno CINQUE tra goal + assist in stagione. Si aggiunge alla lista per ultimo Giacomo Calò con l'ennesima prestazione perfetta. È lui il giostraio del lunapark di Alvini, che al momento non ha alcuna intenzione di spegnersi, la distanza dall'Europa è soltanto di tre punti.

Numero 6: Umorismo Viola
Difese ballerine e tanti goal nella sfida del Mapei, SEI i goal totali con due squadre sicuramente più offensive che difensive. 4-2 per la Fiorentina che non vinceva da SEI giornate, inutile la doppietta di Laurientè per il Sassuolo. I viola tornano a sorridere e ritrovano un po' di entusiasmo necessario per Vanoli e i suoi, un gruppo di giovani molto interessante ma con qualche sbavatura di troppo nelle ultime uscite. Un ispirato Njie mette a segno un goal e un assist, torna al goal anche Mastantuono dopo la tripletta al Venezia di metà Settembre. Stesso discorso per Pellegrino, la punta non segnava in campionato dalla trasferta veneta. Sorrisi finali quindi per la Fiorentina, complice l'aver affrontato la peggior difesa del campionato, la squadra di Aquilani ha fatto del calcio offensivo una sua caratteristica ma i goal subiti sono davvero troppi. Il tecnico dei neroverdi è chiamato ad una sfida col passato alla prossima, lo aspetta la trasferta dell'Olimpico, in casa della Roma.
Numero 7: O la va o la spacca
Ancora uno scontro diretto. Ancora una prestazione solida del Genoa di DDR. O dovremmo dire ancora una partita senza pareggi per il Lecce che fa registrare la sua sconfitta numero SETTE in campionato. Partita pesante in termine di valore, che vede il grifone guadagnare i primi punti del campionato in trasferta, trascinati ancora una volta dall'attaccante montenegrino Osmajic. La squadra di DDR sembra aver messo il turbo in questo ultimo mese di Serie A, quattro vittore nelle ultime cinque partite. Gli uomini di Di Francesco si confermano una squadra da tutto o niente.
Numero 8: Notte sOTTO le stelle
Derby della madonnina nella notte di Halloween, con il Milan che torna a spaventare l'Inter. Arriva così ad OTTO il conto dei derby senza vittorie per l'Inter, l'ultimo risale al match che valse lo scudetto per i nerazzurri nella stagione 23/24. Prestazione superlativa di Luka Modric, ma ad illuminare la serata ci pensano i due numeri 22, Kaka come super ospite nel prepartita che si va a prendere l'abbraccio dei tifosi sotto la Curva Sud, mentre in campo è Diego Moreira. Fa tutto nei primi 45 minuti, suoi i primi due assist che confezionano il doppio vantaggio del Milan, chiude i conti con una bella punizione allo scadere del primo tempo. Milan che gestisce poi la ripresa anche grazie ad un Inter poco pericolosa ed in emergenza nel reparto offensivo.

Numero 9: Abituarsi
Partita piú sorprendente della giornata con il Parma che vince a Bergamo. Sono NOVE partite di fila, tra tutte le competizioni che l'Atalanta subisce almeno un goal. La squadra di Sarri sta avendo non poche difficolta ad entrare nei meccanismi della difesa a quattro, l'impressione è che dopo 10 anni di Gasp il processo sarà lungo, ne approfitta mister Gilardino con un netto 0-3, la prima vittoria da quando siede sulla panchina del Parma. L'Atalanta aveva approcciato bene la partita ma dopo il vantaggio del Parma, sullo scadere della prima ripresa, i bergamaschi si sono sgretolati. Colpisce ancora il talentino Lontani. Duro confronto con i tifosi a fine partita per i bergamaschi.
Numero 10: Quello di cui c'era bisogno
Scontro di fondamentale importanza tra Juve e Napoli a Torino, due squadre in netta difficoltá che si affrontavano in un momento delicato della stagione. Partita tutto sommato equilibrata decisa da due prodezze bianconere, degne della maglia numero DIECI. Proprio la maglia che rappresenta più di tutti quello che sta mancando al momento tra le fila bianconere: appartenenza e fantasia. Prima la sblocca la giocata di Alajbegovic, con un mancino che sbatte sul palo, la chiude poi il tiro a giro di Boga, dalla stessa mattonella. Impotente il Napoli che si è ritrovato anche senza punta, con Hojlund ai box a poche ore dall'inizio del match. Vicario leader dentro e fuori dal campo, si fa trovare pronto sulla prima e unica occasione della partita per il Napoli. La sensazione è che ultimamente sia manca anche questa spensieratezza nella gestione del pallone e di conseguenza nelle giocate, portando di fatto la Juventus a continuare ad essere la squadra poco pericolosa vista fino ad ora. Forse questa partita può aver rasserenato gli animi dei ragazzi di Spalletti?
A cura di Mauro Ambrosini