Il fascino dell'ex - Strefezza, tra promozione e nostalgia
Ci sono giocatori che lasciano il segno ovunque passano.
Gabriel Strefezza è uno di quelli che, stagione dopo stagione, ha sempre trovato il modo di incidere. Gol, assist, giocate decisive. E soprattutto personalità.
Ora il destino lo rimette davanti al Como, la squadra con cui ha ritrovato la Serie A e una delle tappe più importanti della sua carriera recente.
Una carriera costruita passo dopo passo
Strefezza arriva in Italia nel 2016, approdando alla SPAL.
Poi Juve Stabia, Cremonese, ancora SPAL, Lecce, Como, la parentesi greca con l’Olympiacos F.C. e infine il Parma, dove arriva in prestito proprio a gennaio.
Un percorso lungo, fatto di salite costruite con continuità e sacrificio.
Ed è proprio con il Lecce che arrivano i numeri più pesanti: 89 presenze e 23 gol, prestazioni che lo trasformano in uno dei giocatori offensivi più riconoscibili della categoria.
La promozione col Como
A Como, Strefezza entra a far parte della squadra che riesce a conquistare la promozione in Serie A.
Da gennaio 2024 diventa subito importante: 15 presenze, 3 gol e 2 assist in Serie B, contribuendo alla cavalcata verso il ritorno nel massimo campionato.
Poi arriva anche la Serie A con i lombardi: 37 presenze, 6 gol e 4 assist, numeri che confermano ancora una volta la sua capacità di adattarsi e incidere anche a un livello più alto.
Il presente a Parma
A gennaio 2026 arriva una nuova sfida: il Parma.
E anche qui Strefezza entra subito nel vivo del gioco, mettendo insieme 2 gol e 2 assist in 13 presenze.
L’ultimo gol è arrivato proprio contro la Roma, segnale di un giocatore che continua a trovare momenti pesanti anche in una squadra ormai vicina alla salvezza definitiva.
Il destino dell’ex
Adesso c’è il Como.
La squadra che lo ha riportato in Serie A, quella con cui ha condiviso una promozione e un pezzo importante della sua crescita recente.
Il Parma può giocare con più leggerezza, mentre il Como ha ancora bisogno di punti per inseguire il miglior piazzamento europeo possibile.
E proprio per questo la partita si preannuncia aperta, intensa, piena di spazi.
Uno scenario perfetto per uno come Strefezza.
Perché gli ex certe partite le sentono sempre in modo diverso.
E a volte basta una giocata per lasciare il segno ancora una volta.
A cura di: Tommaso Guerini