Archiviata la pratica Atalanta: 2-0 per i bianconeri allo Stadium
Una prestazione solida e soprattutto, da squadra quella della Juventus di Spalletti, forse la prima del campionato. Nonostante le poche rotazioni, date le continue assenze tra centrocampo e trequarti, la Juventus ha tenuto un ritmo molto elevato sin dai primi minuti che hanno portato a 3 punti importantissimi prima della sosta. Un'Atalanta mai troppo in partita e un po' ferma sulle gambe non ha mai preoccupato i bianconeri. Sblocca il match il primo goal in stagione di Coinceiçao, la chiude Bremer nella ripresa. Bianconeri che convincono e trovano morale dopo il brutto passo falso di Reggio Emilia.
La Juve ha approcciato la partita con un buon pressing nella prima fase di costruzione della Dea. I mediani bianconeri a uomo sulle mezz'ali atalantine e a turno uno tra Nico e Alajbegovic schermava il passaggio su Gaetano, cosi facendo i nerazzurri sono stati spesso costretti al lancio lungo sul loro pacchetto offensivo, ma la Juve si è sempre fatta trovare ben posizionata, Kristovic è andato spesso a sbattere su Bremer e Lucumì, stessa cosa per Rowe e Cdk che non hanno quasi mai creato guai alla difesa bianconera. La Juventus, prese le misure ha poi iniziato a salire in cattedra proprio grazie ad un'ottima prestazione corale. Nessun giocatore è stato autore di una prestazione individuale incredibile ma hanno corso tutti per il compagno. Grande aiuto sulle fasce da parte di Celik e Kalulu, il laterale turco ha fatto benissimo la doppia fase creando quasi sempre la superiorità numerica in sovrapposizione, proprio come in occasione dell'assist rasoterra per il vantaggio di Coineiçao che sfrutta la palla dietro con un movimento a tagliare internamente l'area di rigore. La juve ha trovato spesso queste occasioni da lato a lato nel corso del primo tempo, prendendo cosi tutto il campo in ampiezza e sfruttando l'incredibile capacita di Chico nel saltare l'uomo, devastante ancora una volta. Fondamentale anche Douglas Luiz per questa squadra: con la Juve spesso riversata a ridosso dell'area di rigore dell'Atalanta, tantissimi palloni passano dai suoi piedi, riuscendo quasi sempre ad eludere il pressing del centrocampo avversario, è abile nel giocare sullo stretto e manda spesso vuoto gli avversari con finte di corpo.
Nel corso del secondo tempo la partita è stata un po' più contropiedista, tanti palloni recuperati dal centrocampo bianconero grazie ad un Mckennie tuttofare ed un ottimo ingresso in campo di Sarr. La Juve ha così iniziato a giocare più verticale trovando spesso Kolo Muani che ha fatto una partita straordinaria, fraseggio perfetto con il resto del reparto offensivo e una marea di palloni ripuliti, proprio quello che era mancato con il Milan. Spalletti, post partita si è detto ancora una volta molto soddisfatto di lui, peccato perchè gli è mancato soltanto il goal ma in compenso il salvataggio sulla linea è stato di fondamentale importanza. Atalanta pericolosa soltanto da corner, è mancato decisamente il dialogo tra centrocampo e attacco. Ci ha provato Rowe con un'azione individuale su una distrazione di Kalulu ma non abbastanza per impensierire Vicario. La squadra di Sarri ha rischiato veramente poche volte e soprattutto pochissimi movimenti senza palla, terzini fin troppo bloccati, credo che il tecnico toscano abbia ancora tanto da lavorare con questa squadra. Ci ha poi pensato Bremer per chiudere la faccenda, ancora una volta da corner, ancora una volta di testa.
Per come è arrivata, senza mai rischiare davvero, questa è un'ottima vittoria per la squadra di Spalletti, soprattutto una buona risposta dal pacchetto offensivo che ha giocato tanto palla a terra, cercando il fraseggio. Sembrava questo il punto debole nelle prime uscite, la poca inventiva davanti nello stretto che costringeva spesso Kolo Muani ad essere ingabbiato. Messe a punto queste cose, ci si dovrebbe aspettare una Juve più fluida dopo la sosta e soprattutto più verticale, vedremo come i bianconeri riprenderanno il loro percorso e soprattutto dove li porterà
A cura di Mauro Ambrosini