ZONA MERCATO 2.0. Omari Hutchinson può essere un crack? Scopriamolo assieme!
Cresciuto nelle academy di Arsenal e Chelsea, si è consacrato nel 2023/24 trascinando l'Ipswich Town in Premier League a suon di gol e assist. Nell'ultima stagione coi Tricky Trees (Nottingham Forest) ha incontrato diverse difficioltà a livello realizzativo (1 solo gol in Premier League), ma ha dimostrato di essere una macchina da rifinitura e transizione, registrando ben 7 assist e giocando da titolare la cavalcata fino alle semifinali di Europa League.
La formula dell'affare
Nazionale giamaicano con un passato nelle selezioni giovanili inglesi arriva con la formula del prestito oneroso (circa 4 milioni di euro) con diritto di riscatto a 40. Un'opportunità con un profilo di rischio contenuto ma l'assenza dell'obbligo può agevolare il club di Cardinale, con un eventuale abbassamento del cartellino a fine anno.
Cosa può portare al nuovo Milan di Amorim?
Mancino naturale di grande agilità e abile nel dribbling, Hutchinson trova la sua collocazione ideale come trequartista di centro-destra nel 3-4-2-1 del tecnico portoghese; muovendosi nello stretto e accentrandosi sul piede forte, libera la corsia per le sovrapposizioni del quinto di fascia ed entra nel campo per rifinire o concludere.
Abituato all'intensità e al pressing del calcio inglese (come dimostrano i 7 assist e la cavalcata in Europa League della scorsa stagione), garantisce ai rossoneri accelerazioni devastanti nelle transizioni offensive e qualità nell'ultimo passaggio; pur dovendo ancora migliorare in continuità e concretezza sotto porta, rappresenta un rinforzo dall'elevato potenziale per lo scacchiere del tecnico ex Sporting e United.
Che cosa fare al Fanta?
Giocatore che si può comparare ad una scommessa, ma con una percentuale di spesa che non superi il 4%, dato che si tratta di un profilo giovane, con grandi qualità ma con l'incognita del rendimento altalenante. In una stagione in cui il Milan dovrà affrontare 3 competizioni non ci sarà tantissimo spazio per l'ex Nottingham; perciò, attenzione!
A cura di Edoardo Miceli