Vrom Trappoloni della 26ª giornata Serie A 2025/26

Vrom Trappoloni della 26ª giornata Serie A 2025/26

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Redazione di Zona
feb 20, 2026 • 1 min read

Fantallenatori, si riparte. Nuova giornata, nuove illusioni pronte a trasformarsi in delusioni. I numeri seducono, le ultime prestazioni rassicurano, ma il contesto cambia tutto. Tra difese rimaneggiate, gerarchie instabili e attacchi che hanno perso brillantezza, alcuni nomi rischiano di diventare un boomerang di giornata.
Prima di schierare la formazione, fate un ultimo check: questi tre profili potrebbero farvi pentire della fiducia.

Ecco i tre nomi a rischio per la 26ª giornata di Serie A 2025/26.

Kelly (Juventus) Difesa senza guida

L’assenza di Bremer pesa come un macigno. Kelly sta facendo bene sotto la guida di Spalletti, ma senza il vero punto di riferimento la retroguardia bianconera è apparsa più fragile.
Contro un Como organizzato e capace di muovere palla con qualità, la Juventus potrebbe soffrire più del previsto. E in una gara dove i dettagli contano, il rischio per l’inglese è doppio: insufficienza pesante e possibile cartellino. Se avete alternative più tranquille, questa settimana possono fare la differenza.

Mario Pašalić (Atalanta) Gerarchie ballerine

Prime dodici da titolare, poi l’altalena: dentro, fuori, di nuovo dentro. Contro il Napoli la sua titolarità non è scontata e il match è di quelli che si giocano sui centimetri.
Anche se dovesse partire dall’inizio o subentrare, il rischio concreto è quello di un voto anonimo senza bonus. E in partite così tese, non basta la buona volontà: meglio cercare profili con minutaggio più certo.

Giovanni Simeone (Torino) Fiammata spenta

Quattro gol nelle prime dieci, poi solo uno nelle successive quindici tra infortuni e panchine. Il Cholito fatica a incidere e in casa del Genoa la partita si preannuncia sporca e combattuta.
La titolarità può esserci, ma il rischio è l’ennesima gara senza bonus, magari chiusa in anticipo con una sostituzione. Occhio a non restare a secco proprio quando vi serve un +3.

A cura di: Tommaso Guerini