Vrom Trappoloni della 24ª giornata Serie A 2025/26

Vrom Trappoloni della 24ª giornata Serie A 2025/26

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Redazione di Zona
feb 06, 2026 • 2 min read

Fantallenatori, nuova giornata in arrivo e stessi dubbi di sempre.
Le statistiche seducono, i nomi rassicurano… ma il campo spesso racconta un’altra storia.
Tra squadre in fiducia, difese ritrovate e attacchi in difficoltà, alcuni profili rischiano di trasformarsi in pericolose illusioni di giornata.
Prima di confermare la formazione, fate un check con noi: questi potrebbero essere i trappoloni pronti a rovinarvi il weekend.

Ecco i tre nomi a rischio per la 24ª giornata di Serie A 2025/26.

Wladimiro Falcone (Lecce vs Udinese)Porta sotto pressione
Ve lo diciamo subito: se avete alternative, valutatele seriamente.
Contro l’Udinese non sarà una gara semplice: i bianconeri arrivano da diversi risultati utili consecutivi, compresa la vittoria contro la Roma, e sembrano aver finalmente trovato equilibrio e certezze.
Quando l’Udinese gira, produce occasioni e presenza offensiva costante: una combinazione che può mettere in seria difficoltà il capitano giallorosso.
Per Falcone il rischio di una serata complicata tra gol subiti e voto pesante è tutt’altro che remoto.

Gustav Isaksen (Lazio vs Juventus) Difesa muro Juve
La Juventus vive un momento di super fiducia: nelle ultime sei partite sono arrivate cinque vittorie e una sola sconfitta, con appena due gol subiti e quindici segnati.
Una solidità difensiva che pesa, soprattutto contro una Lazio che non attraversa il suo periodo migliore.
In questo contesto, gli esterni offensivi rischiano di soffrire più degli altri, e il danese potrebbe essere il primo a pagare contro una retroguardia molto efficace nel limitare giocatori con le sue caratteristiche.
Bonus lontani, insufficienza possibile: partita da maneggiare con cautela.

Mateo Pellegrino (Parma vs Bologna)Sfida contro il riscatto
Il Bologna ha un solo obiettivo: tornare a vincere e ritrovare fiducia, partendo da una difesa che nelle ultime due gare ha incassato sei reti.
Proprio per questo i rossoblù potrebbero impostare una partita attenta, solida, quasi difensiva, riducendo al minimo gli spazi per l’attaccante argentino.
Pellegrino resta il perno offensivo del Parma, ma il contesto non lo favorisce: occasioni sporche, pochi rifornimenti e rischio concreto di restare ai margini del match.
Oggi, contro questa difesa ferita ma pronta a reagire, non è il profilo più sicuro su cui puntare.

A cura di: Tommaso Guerini