Vrom Trappoloni della 22ª giornata Serie A 2025/26
Al Fantacalcio basta una scelta sbagliata per rovinare un turno che sembrava perfetto.
La 23ª giornata di Serie A si presenta piena di nomi intriganti e buone sensazioni, ma dietro i voti recenti e le statistiche positive si nascondono insidie pericolose. Prima di confermare la formazione, meglio fermarsi un attimo e valutare con freddezza: ecco tre profili che potrebbero trasformarsi in veri trappoloni.
Ecco i tre nomi a rischio per la 23ª giornata di Serie A 2025/26.
❌ Maduka Okoye (Udinese vs Roma) – Porta sotto assedio
La Roma arriva in fiducia: 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta nelle ultime 6 raccontano di una squadra in crescita. L’Udinese, invece, vive una stagione altalenante ed è attualmente decima con la terza peggior difesa del campionato, al pari della Fiorentina.
Il dato che preoccupa di più è tattico: i friulani concedono molto dentro l’area, mentre la Roma è tra le squadre che calcia di più da distanza ravvicinata. Tradotto: per Okoye il rischio di più gol subiti è concreto. Se avete alternative, questa potrebbe non essere la giornata giusta per puntare su di lui.
❌ Nicolò Fagioli (Fiorentina vs Napoli) – Esame di maturità
Dopo un avvio incerto, Fagioli ha trovato continuità: dalla 12ª giornata è titolare fisso, con diverse sufficienze e 3 assist a impreziosire il rendimento. Ma contro il Napoli il livello si alza drasticamente.
Gli azzurri, pur con qualche assenza, restano uno dei centrocampi più forti della Serie A e arrivano con la voglia di riscatto dopo Torino e l’esclusione dalla Champions. In una partita nervosa e ad alta intensità, l’ex Juventus potrebbe faticare a incidere, con il rischio di insufficienza o cartellino.
❌ Anastasios Douvikas (Como vs Atalanta) – Sorpresa a rischio
Chiamarlo trappolone può sembrare eccessivo, vista la sua stagione positiva, ma il contesto racconta altro. L’Atalanta è in stato di grazia difensivo: 3 gol subiti nelle ultime 8 e 5 clean sheet.
La retroguardia nerazzurra si sta dimostrando solida proprio contro le punte centrali, e all’andata il greco non aveva brillato. A complicare il quadro c’è anche la distorsione alla caviglia, che rende incerta la sua titolarità. Il rischio è quello di un minutaggio ridotto o di una prestazione sottotono.
A cura di: Tommaso Guerini