''VEDO DOPPIO''. 10. Geometrie in cabina di regia!

''VEDO DOPPIO''. 10. Geometrie in cabina di regia!

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Redazione di Zona
feb 12, 2026 • 2 min read

Amici di Zona, bentornati a un nuovo, entusiasmante episodio della rubrica "VEDO DOPPIO". Quest’oggi i riflettori sono puntati sulla Juventus, rivitalizzata dalla gestione tecnica di Luciano Spalletti. Tra i protagonisti della risalita verso l'obiettivo Champions spicca il protagonista di giornata: Fabio Miretti.

Prodotto del vivaio bianconero, abbiamo scelto lui perché incarna il tipo di profilo inerente alla rubrica in questione, analizzando giovani talenti.

Numeri e identikit tecnico

Classe 2003 (22 anni), 180 cm di statura e un destro educato, Miretti è un centrocampista versatile capace di agire come mezzala, trequartista o esterno sinistro. Dopo un’annata formativa in prestito al Genoa sotto la guida di Vieira, il ragazzo è tornato alla base rivelandosi cruciale, sia come spacca-partita, a gara in corso, sia come titolare.

Geometrie e qualità in fase d’impostazione sono il suo marchio di fabbrica. Ma c'è di più: il vero punto di forza dell’ex Grifone è la capacità di scegliere la giocata giusta negli spazi stretti, il tutto condito da un'intelligenza tattica e un senso della posizione fuori dal comune. Restano da limare alcuni aspetti della fase difensiva, come l'efficacia nei contrasti, per completare definitivamente il suo profilo.

Il percorso: dalle giovanili alla prima squadra

La storia d'amore con la Juventus inizia nel 2011, quando viene prelevato dal Cuneo per entrare nel settore giovanile bianconero. Dopo aver completato tutta la trafila delle Under, il sogno diventa realtà con l'esordio in prima squadra nell’annata 2021/22.

Se inizialmente ha faticato a trovare continuità, il prestito al Genoa è stato il vero punto chiave per la sua maturazione. Oggi è un calciatore consapevole dei propri mezzi, pronto a scrivere pagine importanti del suo futuro, grazie anche alla presenza di un allenatore che ha visto qualcosa di diverso in lui.

Un "VEDO DOPPIO" tutto italiano

Il paragone storico per Miretti è quasi inevitabile: per caratteristiche tecniche e crescita nella "cantera" juventina, è stato spesso etichettato come il "piccolo Marchisio". Capacità d’inserimento, pulizia tecnica e visione di gioco sono i fili rossi che legano i due profili.

Tuttavia, noi di Zona vogliamo osare con un confronto più originale: per la sua abilità nel ricoprire il ruolo di mezzala d’assalto: il Simone Perrotta delle stagioni d'oro in giallorosso.

Secondo voi può essere un paragone calzante? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

A cura di Edoardo Miceli