"TRIPLICE FISCHIO": zero minuti per David e Openda contro il Sassuolo. Bocciatura definitiva?
Amici di ZonaFanta siamo tornati con il diciassettesimo episodio della rubrica TRIPLICE FISCHIO. La giornata appena conclusa, con vista sui playoff per i Mondiali, ci ha lasciato tante conferme e tante novità. Il campo ha parlato chiaro: da una bocciatura definitiva per David e Openda, ad un Napoli che torna di prepotenza nella lotta Scudetto, per poi concludere con una ripresa della Fiorentina che passa dai piedi di Fagioli. Non perdiamoci in chiacchiere e partiamo con le verità di giornata!
Juve, mercato bocciato: il fallimento di David e Openda
La giornata appena trascorsa, con il pareggio della Juventus contro il Sassuolo, ha lasciato una verità amara in casa bianconera: Jonathan David e Lois Openda sono diventati il simbolo di un mercato estivo fallimentare.
Arrivati per dare freschezza e nuova linfa all'attacco della Juve, il canadese e il belga sono stati un flop totale. La fotografia più emblematica è stata scattata questo sabato: contro il Sassuolo entrambi sono rimasti in panchina per 90 minuti. Spalletti ha preferito inserire Vlahovic, al rientro dopo 3 mesi di infortunio, e Milik assente addirittura da 2 anni.
David, arrivato a parametro zero, non ha mai convinto e inciso con continuità. Solo per pochi momenti si è visto un giocatore pronto a vestire la maglia della Juventus, per il resto solo prestazioni altalenanti e soprattutto pochi gol.
Il discorso è simile per Openda, ma la sua situazione è ancora più tragica. Quest'estate scatterà un oneroso riscatto da 45 milioni per il belga, che però non si è mai realmente adattato al nostro calcio. Spalletti lo ha capito sin da subito ed è sparito dai suoi radar.
La sensazione è chiara: la panchina di sabato suona di bocciatura pesante e definitiva per entrambi, ma soprattutto è la bocciatura del mercato bianconero e il prezzo da pagare è ancora una volta molto alto.
Napoli, Conte ci crede: la rimonta Scudetto non è impossibile
Con la vittoria maturata venerdì contro il Cagliari, il bottino del Napoli recita 4 vittorie nelle ultime 4 partite di campionato (Verona, Torino, Lecce e Cagliari). Certo il calendario ha sorriso ai partenopei, ma la squadra di Conte è di nuovo sul pezzo.
Il Napoli non alza bandiera banca e lo stesso allenatore pugliese è il primo a credere in una rimonta Scudetto che non sembra più impossibile. Il distacco dall'Inter resta significativo, ma questi 7 punti sono un distacco che sembra colmabile.
La squadra ha ritrovato condizione fisica, mentale e soprattutto ha ritrovati i pezzi mancanti del puzzle che a causa di problemi fisici gravi erano tanto mancati a Conte. Il rientro di De Bruyne si sta facendo sentire eccome, McTominay è ritornato e ha subito timbrato in modo decisivo.
L'altra piccola speranza a cui si aggrappa il Napoli è il calo dell'Inter. La squadra di Chivu è in evidente difficoltà fisica e mentale e le prossime due giornate saranno decisive, perchè i nerazzurri affronteranno Como e Roma in due scontri diretti che segneranno il campionato in modo significativo.
La corsa Scudetto è ancora aperta e oltre al Milan, il Napoli di Conte è pronto a giocarsi le sue carte.
Fiorentina, Fagioli illumina: la salvezza passa soprattutto dai suoi piedi
Il pareggio contro l'Inter apre inevitabilmente un momento positivo in casa Fiorentina. Dopo la vittoria netta sulla Cremonese, ora la squadra di Vanoli prova ad allontanarsi dalle sabbie mobili della zona retrocessione.
Questo momento positivo e questa possibilità di salvezza passano soprattutto dai piedi di Nicolò Fagioli. Sotto la guida di Vanoli, il centrocampista ex Juventus è diventato il cuore del centrocampo viola, che detta geometrie e ritmo con personalità.
Fagioli, in questa stagione, è cresciuto a dismisura non solo sotto l'aspetto del gioco, ma soprattutto sotto l'aspetto della leadership. Sempre nel vivo del gioco e sempre lucido nelle scelte. La prestazione contro l'Inter è l'emblema della sua stagione: premio di MVP e partita matura sotto tanti aspetti.
Probabilmente la sua dimensione è questa e la pressione di un club come la Juventus era troppo per lui, ma oggi la Fiorentina non può rinunciare a lui e anche noi appassionati di calcio ci godiamo le giocate di un metronomo ritrovato per il nostro calcio.
A cura di: Federico Piersanti