"TRIPLICE FISCHIO": Milan, nervosismo Leao. Il portoghese è ai minimi con Allegri?
Amici di ZonaFanta siamo tornati con il sedicesimo episodio della rubrica TRIPLICE FISCHIO. Anche questo weekend di Serie A, con i suoi alti e i suoi bassi, ha lasciato tanti temi di cui parlare. Il campo è stato chiaro come sempre: da un Leao nervoso e mai così lontano da Allegri, ad un Boga decisivo e non solo jolly, per concludere con un Inter entrata in un momento complicato. Non perdiamoci in chiacchiere e partiamo con le sentenze di giornata!
Milan, nervosismo Leao: il portoghese è ai minimi con Allegri
La brutta sconfitta che il Milan ha subito contro la Lazio ha segnato in maniera evidente la corsa Scudetto, con i rossoneri che hanno detto addio ad ogni possibilità di Tricolore. Il momento del Milan però è segnato anche e soprattutto dal nervosismo di Rafa Leao.
Il portoghese non ha preso bene la sostituzione e ha mostrato tutto il suo disappunto verso Allegri. Leao è uscito lentamente, protestando e rifiutando l'abbraccio del tecnico. Una scena che fotografa al meglio un momento complicato.
Non solo il rapporto con Allegri, ma soprattutto le incomprensioni con Pulisic sembrano essere alla base dello sfogo di Leao. In alcune azioni offensive il portoghese non è stato servito dall'americano e non ha gradito ciò. Il tecnico livornese ha poi cercato di ridimensionare il tutto, parlando di semplice nervosismo del momento.
Per Leao rimane però la sensazione di un forte distacco dal tecnico e dal gruppo squadra, in una stagione in cui non è quasi mai stato messo nelle condizioni di rendere al massimo, probabilmente anche a causa di un adattamento ad un ruolo non suo.
Da qui al termine della stagione però servirà rimettere insieme tutti i cocci, perchè ad oggi il Milan è più vicino al quinto posto che allo Scudetto e le avversarie arrivano forte da dietro...
Juve, Boga è l'arma in più: da scommessa a uomo decisivo
L'impatto che ha avuto Jeremie Boga in casa Juventus è stato immediato e sorprendente. Con il gol segnato nel match con l'Udinese sono già 3 le reti messe a segno dall'ivoriano dal suo ritorno in Italia. Arrivato come alternativa ad Yildiz, l'ex Sassuolo sta stupendo ed è diventato una risorsa fondamentale per Spalletti.
I numeri raccontano molto dell'impatto di Boga: la media è di circa un gol ogni 66 minuti e si sta dimostrando superiore a tanti altri acquisti che finora hanno deluso, come David e Openda.
Non solo le statistiche, perchè ciò che balza di più all'occhio è il modo in cui incide nelle partite a fare la differenza. Gol pesanti, sia dalla panchina sia da titolare, ma soprattutto tanta imprevedibilità e tanta freschezza in aggiunta alla manovra bianconera.
In poche settimane Boga ha cambiato status al suo ruolo in casa bianconera: da semplice riserva a molto più che alternativa a Yildiz. L'impressione è che l'ivoriano sarà un protagonista della corsa Champions della Juve e il costo contenuto del riscatto rende ancora più possibile la sua permanenza a Torino.
Inter, il primato non basta: il calo fisico e mentale è evidente!
L'Inter sta attraversando uno dei momenti più delicati e complicati della sua stagione. Il primato in classifica nasconde in parte gli evidenti problemi della squadra di Chivu.
I nerazzurri sembrano stanchi e soprattutto fragili a livello mentale, come se la squadra fosse vuota mentalmente e fisicamente. Il pareggio di sabato contro l'Atalanta, la sconfitta contro il Milan e l'eliminazione in Champions contro il Bodo Glimt hanno messo in evidenza i limiti della squadra di Chivu.
Le difficoltà nei secondi tempi con cali fisici e mentali e a volte improvvisi sono preoccupanti, ma soprattutto un'insicurezza non solo tecnica, ma anche psicologica.
Inoltre anche gli infortuni di giocatori chiave come Lautaro, Calhanoglu e Dumfries, quest'ultimo appena rientrato, non aiutano di certo ad uscire da questo momento complicato.
Nonostante ciò l'Inter resta saldamente in vetta al campionato e con ogni probabilità porterà a casa il Tricolore. L'assist fornito dal Milan domenica sera è troppo pesante per non essere sfruttato. Ora però serve un cambio passo, perchè ignorare questi segnali sarebbe un grave errore, soprattutto per il futuro.
A cura di: Federico Piersanti