Tre gol, poi il blackout: il Milan vince ma non convince fino in fondo
Il Milan batte l'Atalanta con il risultato di 3-2 incantando per oltre un'ora di gioco e costringendo la squadra di Sarri ad una partita sofferente. Poi però si spegne e rischia una rimonta che avrebbe cambiato gli animi e la serata di San Siro.
A Milanello arrivano tre punti pesanti, ma anche tanti punti interrogativi ai quali Amorim dovrà rispondere, su tutti bisognerà capire le cause del blackout degli ultimi 25 minuti.
Dall'altro lato l'Atalanta non avrebbe meritato il pareggio per quanto effettivamente prodotto e torna a casa con l'ottima reazione, ma anche e soprattutto con una prima ora di gioco da incubo in cui non ha funzionato quasi nulla.
Ramos e Rabiot, poi Gila e la rimonta bergamasca
Nel primo tempo il Milan parte subito forte e dopo pochi minuti Pulisic si vede annullare una rete per un fuorigioco millimetrico.
I rossoneri non si spengono, anzi aumentano ulteriormente i giri del motore e al metà primo tempo trovano il vantaggio con Goncalo Ramos che segna dal dischetto dopo un fallo di mano commesso da Obric.
Sul finale di primo tempo il Milan trova il raddoppio con il solito e travolgente Rabiot, che beffa Carnesecchi con un rasoterra micidiale.
Nella ripresa la partita non sembra cambiare, l'Atalanta continua a correre a vuoto e a non capirci nulla, mentre i rossoneri continuano a spingere alla ricerca del terzo gol. Al 56esimo Chiffi dopo un consulto VAR concede un altro penalty ai rossoneri per un fallo di mano di Kristensen. Dal dischetto si presenta di nuovo Goncalo Ramos che questa volta si fa ipnotizzare da Carnesecchi.
Sull'angolo successivo però la squadra di Amorim trova il terzo gol con Gila che spizza in rete di testa, segnando il suo primo gol stagionale.
E' proprio qui che inizia il blackout dei rossoneri che, forse sicuri del risultato, si addormentano. Al 66esimo Gaetano trova il gol del momentaneo 3-1 al termina di una bellissima azione.
Un quarto d'ora dopo Bellanova la mette in mezzo dalla destra e trova Krstovic pronto a girare in porta il pallone del 3-2 che rimette l'Atalanta pienamente in partita. Amorim non si spiega questo blackout e prova a svegliare i suoi uomini.
Nel finale la squadra di Sarri ha un'occasione importante con Zappacosta, ma Maignan è formidabile in uscita e nega il gol del clamoroso 3-3.
Il Milan esce da San Siro vincendo e convincendo però solo per 60 minuti, perchè il crollo finale ha seriamente rischiato di compromettere una partita ormai pienamente nelle mani dei rossoneri.
Milan: il blackout è una questione fisica o mentale?
La domanda sorge spontanea ed è inevitabile: il Milan è crollato perchè ha esaurito le energie oppure perchè ci sono ancora delle difficoltà a gestire certi momenti?
Probabilmente la risposta è che le due tesi sono strettamente collegate tra loro. Il calcio di Amorim è un calcio intenso, con continui scambi di posizione e con una pressione molto asfissiante. Questo mette chiaramente in difficoltà gli avversari, come dimostrato nei primi 45 minuti, ma necessita di un'organizzazione appurata e soprattutto di una riserva di energia molto grande.
Il finale alimenta quindi il sospetto che questo Milan non sia ancora pronto a sostenere questo ritmo per tutta la partita, ma non solo a livello prettamente fisico, ma anche e soprattutto a livello mentale.
Dopo il 3-1 infatti i rossoneri sembravano aver perso sicurezza ed era chiaro che nella testa dei giocatori il pensiero di una rimonta fosse sempre più visibile.
Amorim dovrà quindi lavorare sull'aspetto mentale dei suoi uomini per evitare che possano ripetersi episodi come quello di ieri, che vanno poi ad influenzare intere stagioni.
Atalanta: Sarri si porta a casa la reazione, ma forse è troppo poco
L'Atalanta dal canto suo esce sconfitta e si porta a casa un'indicazione utile, ma diversi problemi da affrontare.
La squadra di Sarri ha dimostrato infatti che quando riesce ad alzare il ritmo può mettere in difficoltà chiunque soprattutto con gli spunti dalle fasce.
Restano tuttavia enormi i problemi di un primo tempo in cui i bergamaschi hanno concesso troppo spazi ai rossoneri e non hanno quasi mai creato azioni pericolose.
Le tante assenze rappresentano sicuramente un'attenuante, ma la produzione offensiva dei primi 45 minuti deve far preoccupare Maurizio Sarri, che ha bisogno di trovare delle contromisure e delle nuove idee in grado di dare una svolta alla sua Atalanta, apparsa ancora troppo piatta e prevedibile.
Top&Flop della partita
TOP:
- Rabiot: il centrocampista francese è senza dubbio il migliore in campo e ancora una volta dimostra di essere decisivo in fase di rifinitura con un gol e un assist. Sono già 4 le reti stagionali e 3 gli assist.
- Carnesecchi: il portiere italiano è una delle poche di certezze di Sarri. Anche in questa occasione tiene a galla i suoi uomini finchè può parando un rigore a Ramos e compiendo due parate importanti nel finale.
FLOP:
- Obric: il difensore della Dea si trova catapultato alla sua prima presenza in A a San Siro e ne esce con una prestazione rivedibile. Causa il primo penalty e fa fatica spesso a contenere Rabiot e Ramos centralmente.
- De Ketelaere: il belga trova l'ennesima insufficienza stagionale e ancora una volta non timbra il cartellino. Nel primo tempo è un fantasma, nella ripresa aumenta leggermente i giri del motore ma rimane tra i peggiori dei suoi uomini. Serve una svolta.
A cura di: Federico Piersanti