Movimenti di Mercato: Chi Sale e Chi Scende su Starcks

Movimenti di Mercato: Chi Sale e Chi Scende su Starcks

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Redazione di Zona
feb 03, 2026 • 3 min read

Buongiorno Starckers!

Siete pronti per un nuovo appuntamento con “Piazza Mercato Starcks”?

Eccoci alla fine del mese: appuntamento fisso con il confronto mensile. Questa volta mettiamo gennaio sotto la lente e lo paragoniamo a dicembre.

Partiamo subito dalla nostra moneta preferita 💰.
Lo Star Token a gennaio ha fatto registrare 5.663 € di movimenti, un bel passo indietro rispetto ai 9.174 € di dicembre. Siamo anche lontani dalla media dell’anno scorso, che aveva toccato il massimo a ottobre con 19.493 €. Tradotto in numeri: il trend mese su mese segna un -38,27%.

Ora però entriamo nel vivo e analizziamo i dati reparto per reparto, per capire chi ha davvero spinto.


🧤 Il muro paga: i numeri dei portieri

Reparto in fermento, anche se leggermente in calo rispetto al mese scorso. Nel complesso si sono mossi 4.922 €, appena -1,5% rispetto a dicembre: praticamente stabili.

Il portiere più hot del mese è stato Carnesecchi, con 1.719 € puntati su di lui. Occhio però: non è lui il TOKEN DEL MESE di gennaio 👀.
Il titolo va altrove… e chi segue bene i numeri probabilmente ha già capito dove guardare.

Da segnalare anche Milinkovic-Savic, che chiude gennaio con 1.212 € di movimenti sul suo token. Numeri solidi, niente male davvero.


🛡️ Difesa: investimenti equilibrati, Mancini guida il mercato

Per quanto riguarda il reparto difensivo, emerge una distribuzione degli investimenti piuttosto omogenea tra tutti i difensori presenti in lista. Chi segue la nostra rubrica da tempo, però, avrà già intuito quale nome si sia leggermente distinto sugli altri in termini di spesa. Si tratta di Mancini, che con 952 investiti conquista il primato di difensore più movimentato del mese, seguito da Pierozzi con 663 €. Complessivamente, nel reparto sono stati movimentati 5.655 €, registrando un trend positivo del +1,61% rispetto al mese di dicembre.


🎩 Centrocampo: Mandragora domina e conquista il Token di gennaio


Sulla linea dei mediani lo scenario è leggermente diverso rispetto agli altri reparti: questo mese c’è stato un vero e proprio protagonista. Rolando Mandragora si è imposto nettamente 

su tutti, investendo 1.804 € e conquistando così il titolo di Token del mese di gennaio. Alle sue spalle troviamo “King” Arthur Atta, rientrato dall’infortunio in grande stile e autore di una settimana particolarmente positiva, su cui sono stati investiti 940 €. Nel complesso, il centrocampo ha registrato movimenti per 5.751 €, segnando però un calo del -13,9% rispetto al mese di dicembre.


🎯 Attacco in frenata: Scamacca resta il riferimento nonostante il calo


Il reparto offensivo è quello che registra la contrazione più marcata nel corso del mese, con un trend negativo del -22,12% rispetto a dicembre e un volume complessivo di investimenti pari a 4.082 . Nonostante il calo generale di interesse, Scamacca si conferma il profilo più ricercato in attacco, attirando investimenti per 1.036 , seguito da Colombo con 716 .
Il forte ridimensionamento degli investimenti suggerisce un atteggiamento più prudente degli operatori sul reparto offensivo, probabilmente legato a rendimento altalenante e a un minor numero di certezze rispetto agli altri reparti. In questo contesto, la concentrazione degli investimenti su pochi nomi indica una preferenza per profili percepiti come più affidabili, a scapito di una distribuzione più ampia del capitale.


Gennaio ci restituisce l’immagine di un mercato più riflessivo, meno impulsivo e decisamente più selettivo. I numeri parlano chiaro: meno volume complessivo, ma scelte più mirate, con il centrocampo che si prende la scena grazie a Mandragora e una difesa che continua a garantire solidità. L’attacco, invece, vive una fase di attesa, mentre i portieri confermano di essere un reparto affidabile anche nei mesi più prudenti. Insomma, un mese di assestamento, in cui gli Starckers hanno preferito consolidare piuttosto che rischiare. Ora occhi puntati su febbraio: capiremo se si tratta solo di una pausa strategica o dell’inizio di un nuovo equilibrio di mercato.