Milan, Rabiot e Pavlovic sempre più decisivi. Al Toro non basta un grande Vlasic
Il Milan batte il Torino con il punteggio di 3-2 in una partita viva e con tanti episodi decisivi.
Si confermano decisivi Pavlovic e soprattutto Rabiot, la cui mancanza si era fatta sentire a Roma. Continuano invece a convincere poco Pulisic e soprattutto Fullkrug.
Al Torino non bastano due prestazioni stoiche di Simeone e Vlasic, con il croato che si conferma giocatore totale e incisivo.
Pavlovic e Simeone per il pari nel primo tempo, poi decisivo Rabiot
Il Milan ritrova la vittoria contro il Torino con il risultato di 3-2 in una partita divertente e ricca di episodi.
Parte meglio il Torino che però non trova la via del gol nei primi minuti. Il Milan sale in cattedra nella seconda parte del primo tempo e la sblocca con una bordata di Pavlovic da fuori area. Il croato si conferma sempre più decisivo. A fine primo tempo Vlasic calcia dal limite, Maignan para ma sul rimpallo Simeone è il più rapido a ribadire in rete il gol del pareggio.
Nella ripresa il Milan rientra in campo con l'atteggiamento giusto e in due minuti stende il Torino. Prima al 54' trova il gol Rabiot che deposita un tap-in facile e torna al gol. Poi al 56' Fofana trova il gol del momentaneo 3-1 che taglia le gambe al Torino.
La squadra di Baroni non molla e, trascinata da un monumentale Vlasic, trova su rigore il gol del 3-2 che riapre i giochi nel finale.
Il forcing però non porta a nulla e Allegri porta a casa 3 punti fondamentali per riprendersi il secondo posto e scavalcare il Napoli di Conte.
Milan, con Rabiot è tutta un'altra musica: l'analisi dei numeri
La verità più importante di Milan-Torino è che esiste un Milan con Adrien Rabiot e un Milan senza. I numeri raccontano tutta l'importanza del francese: su 21 partite giocate il Milan ne ha vinte 15 con il francese il campo e ha una media punti di 2,38 a partita. La proiezione sarebbe quindi di 90 punti su 38 giornate, ovvero una media decisamente da Scudetto.
Nelle 9 partite invece in cui il francese è mancato, i rossoneri hanno raccolto solo 13 punti con una media di 1,44 a partita. La differenza è quasi imbarazzante, perchè parliamo praticamente di un punto a partita.
Proprio contro il Torino all'andata Rabiot aveva trovato il suo primo gol in campionato con una botta da fuori che aveva dato il via ad una rimonta dei rossoneri. Anche il gol di ieri ha avuto un peso specifico importante, perchè ha rimesso il Milan in una situazione di vantaggio e con la possibilità di giocare con più calma e tranquillità.
Quella di ieri è stata la prima rete segnata in casa da Rabiot, perchè tutte le altre 4 marcature erano avvenute in trasferta (Torino, Como e Bologna) ed è a soli 3 gol dal suo record di 8 reti segnate in una stagione di Serie A, sempre con Allegri in panchina. La presenza del francese è quindi fondamentale per Allegri e sarà la chiave per terminare al meglio la stagione.
Torino, Vlasic è diventato un giocatore totale
Un'altra verità che ci lascia Milan-Torino è la crescita esponenziale di Nikola Vlasic. Il croato ha trovato il suo settimo centro in campionato con anche 3 assist all'attivo, ma soprattutto è diventato un leader tecnico e carismatico di questo Torino.
D'Aversa gli sta ritagliando un ruolo a metà tra trequartista e mezzala di inserimento e la sua qualità sta permettendo ai granata di avere una manovra più fluida e pericolosa. Tante, quasi tutte, le occasioni più importanti dei granata passano dai piedi di Vlasic, che sta vivendo la stagione della consacrazione.
Dopo una stagione complicata e al di sotto delle aspettative lo scorso anno, il croato sta rispondendo presente e si è preso la responsabilità di essere il trascinatore dei granata. Vlasic è sicuramente una delle sorprese della stagione e le sirene di club importanti iniziano già a spaventare i tifosi granata in vista dell'estate.
Top&Flop
Top:
- Rabiot: il francese è imprescindibile per Allegri e con lui in campo il Milan è tutta un'altra squadra. Fondamentale.
- Fofana: sorpresa positiva della partita. Il francese riesce ad essere decisivo negli ultimi metri e trova anche il gol che mette in tranquillità i rossoneri.
- Vlasic: per qualità e leadership del centrocampo granata andrebbe clonato. Leader vero e trova anche il gol che riapre i giochi nel finale.
Flop:
- Fullkrug: il tedesco è apparso in evidente difficoltà fisica. Fatica a far salire la squadra e non sfrutta la titolarità.
- Ebosse: buon primo tempo, poi crolla nella ripresa dove sbaglia sia sul gol di Fofana, sia sul gol di Rabiot.
- Prati: il più in difficoltà nel centrocampo del Torino. Spesso surclassato da Rabiot e Modric e in ritardo in alcune giocate.
A cura di: Federico Piersanti