Milan: forte con le forti, debole con le deboli

Milan: forte con le forti, debole con le deboli

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Redazione di Zona
nov 10, 2025 • 3 min read

Il Milan si conferma squadra sorprendente contro le grandi ma più vulnerabile con quelle di bassa/metà classifica: contro il Parma finisce 2-2, un pareggio che lascia qualche rimpianto sia ai ragazzi di Cuesta che a quelli di Allegri. Il primo tempo dei gialloblù non è convincente, con azioni delle volte ordinate e un possesso palla da rivedere, ma è solo grazie a una magia di Bernabè che rimangono attaccati al risultato. Nella ripresa cambia passo, entra con più grinta e sfiora anche il colpaccio. Il Milan, invece, sembra non riuscire a chiudere le partite nel momento giusto: lo spirito c’è, il desiderio di recuperare la beffa pure, ma alla fine i punti volano via, tra occasioni mancate e distrazioni difensive.

🔍 ANALISI DELLA PARTITA

PARMA — Il Parma parte con un 3-5-2, con Lovik quinto a sinistra al posto di Hernani, che invece avrebbe giocato mezz’ala destra. Ndiaye, chiamato a sostituire l’infortunato Circati, non brilla: al suo attivo qualche errore in costruzione e la causa del rigore per il Milan. Al 38’ però arriva il primo sussulto: Del Prato, capitano e uomo di punta, taglia sul primo palo su un cross laterale e mette in difficoltà Maignan. Un pò di minuti più tardi Bernabè firma un gol da urlo: sfrutta un’ingenuità di Estupinian, riceve palla da Britschgi e piazza un mancino a giro sotto l’incrocio, impossibile da parare. Il 10 gialloblù sta davvero trovando il feeling giusto con la porta in questa nuova posizione avanzata. Nella ripresa entra Troilo, giovane argentino classe 2003, che sostituisce Ndiaye e contribuisce a un ottimo secondo tempo del Parma. Al 52’ e al 56’ Del Prato mette in difficoltà il Milan con inserimenti continui e pericolosi che sfruttano le lunghe rimesse laterali giocate dai gialloblu. Pellegrino al 60’ centra l’incrocio dei pali con un colpo di testa su cross di Bernabè. Poi, al 62’, arriva il pareggio: rimessa laterale veloce, Britschgi salta Estupinian, cross sul primo palo e Del Prato insacca. Un riassunto perfetto della partita: il Parma punisce ogni distrazione rossonera. A chiudere, il ritorno in campo di Valeri, dopo un lungo stop, regala 20 minuti di energia fresca.

MILAN — Anche il Milan parte con qualche novità: De Winter prende il posto di Tomori e Estupinian sostituisce Bartesaghi. I primi secondi sono complicati: il Parma prende subito il controllo sulla fascia sinistra e pressa alto. Nonostante tutto, all’8’ Rafa Leao prova a scaldare l’area con un traversone diretto per Nkunku. Lo 0-1 arriva al 12’: costruzione dal basso, Leao guadagna campo, allarga su Nkunku che scarica su Saelemaekers. Il belga non ci pensa due volte e piazza un mancino preciso nell’angolino basso. Il 2-0 nasce ancora dalla coppia Leao-Saelemaekers: una serpentina del belga porta al rigore conquistato e trasformato dal portoghese, quarto gol stagionale. Il Milan avrebbe potuto chiudere il primo tempo sul 3-0, ma Nkunku spreca l’occasione. E come spesso succede, in pieno recupero arriva l’1-2 del Parma che riapre il match. Nella ripresa, dopo l’ingresso di Loftus-Cheek, i rossoneri provano a reagire: al 75’ Pulisic fallisce una ghiotta chance a tu per tu con Suzuki, mentre Saelemaekers continua a cercare soluzioni troppo leziose sprecando due goal: prima al 78esimo con un colpo di tacco e poi l'occasione d'oro all'81esimo a tu per tu con Suzuki. L’ultima occasione capita sui piedi di Modric, ma il tiro da fuori è debole.

✅ TOP e ❌ FLOP

PARMA — Tra i protagonisti del Parma spicca Del Prato, sempre pericoloso con i suoi inserimenti e gol decisivi, e Valenti, costante e concreto in difesa. Troilo, subentrato nella ripresa, porta freschezza e sicurezza, Britschgi gioca un buonissimo primo tempo e Bernabè guida con qualità e visione di gioco. Cutrone e Pellegrino sono instancabili davanti, creando costantemente problemi alla difesa rossonera.

Tra le note negative, invece, c’è Ndiaye, che paga un primo tempo confuso e l’errore che porta al rigore del Milan. Lovik e Sorensen non brillano, mostrando qualche difficoltà nei momenti chiave della partita.

MILAN — Per il Milan, Maignan conferma il suo stato di grazia tra i pali, mentre Saelemaekers è tra i più vivaci, cercando sempre la giocata decisiva. Modric detta i tempi e guida il gioco, Leao, se in condizione mentale, è sempre pericoloso e Pulisic, anche se spreca il 2-3, porta energia e velocità.

Tra i flop ci sono Estupinian, impreciso in fase difensiva, Fofana e Ricci che non incidono come ci si aspetterebbe, e Nkunku che fatica a trovare continuità e precisione nelle azioni più importanti.

Se Saelemaekers avesse tirato prima, forse il Milan avrebbe chiuso la partita, o se Pulisic avesse segnato la prima vera occasione del secondo tempo, forse non avremmo parlato di pareggio. Una cosa è certa: il Milan alla fine del campionato rimpiangerà questi punti persi, mentre il Parma sembra trovare compattezza e fiducia, puntando a un campionato tranquillo, lontano dai guai della zona retrocessione.

A cura di: Giorgio Delle Monache