Lezione del Como allo Stadium: Juve, ora la Champions è a serio rischio

Lezione del Como allo Stadium: Juve, ora la Champions è a serio rischio

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Redazione di Zona
feb 22, 2026 • 4 min read

Il match dello Stadium tra Juve e Como termina con il risultato di 2-0 a favore della squadra di Fabregas.

Di fronte ad uno Stadium pieno e desideroso di una reazione, la squadra di Spalletti si è sciolta sotto i colpi del Como e sotto i fischi dei propri tifosi. Per i bianconeri rischia di aprirsi una crisi nera dopo le sconfitte con Inter e Galatasaray.

Il Como infligge una lezione di calcio a Torino e si avvicina sempre di più ad una zona Champions che sarebbe storica per la squadra lariana.

Apre un errore di Di Gregorio, la chiude Caqueret in contropiede

In uno Stadium pieno il Como batte la Juventus 2-0 e si avvicina alla clamorosa Champions. I lariani la sbloccano subito dopo un errore di Mckennie, che sbaglia il retropassaggio e serve Douvikas. Il greco si affida a Vojvoda che salta Koopmeiners e punisce un Di Gregorio tutt'altro che perfetto nella respinta.

La Juventus ci prova, ma senza mai avere idee chiare e davvero pericolose. Tanti giocatori corrono e girano a vuoto per il campo e sono tanti gli errori tecnici.

Nella ripresa lo spartito non cambia, il Como fa la sua partita e cerca di ripartire in contropiede. Succede proprio al 60', quando Caqueret chiude un contropiede giostrato alla perfezione dagli uomini di Fabregas. Anche in questo caso Di Gregorio sbaglia i tempi dell'uscita e permette al francese di depositare in rete a porta vuota.

La Juventus tenta la reazione, ma le idee sono poche e confuse e le occasioni faticano ad arrivare. Nel finale Koopmeiners colpisce il palo su punizione, ma è l'unico sussulto degno di nota dei bianconeri.

Il match termina sul 2-0 sotto gli assordanti fischi di uno Stadium che si sarebbe aspettato tutt'altra reazione dai bianconeri.

Juventus, ora si rischia una crisi nera: troppa pressione per gli uomini di Spalletti?

La Juventus, con la sconfitta di ieri, rischia di aprire un ciclo negativo e una crisi che potrebbe essere deleteria per gli uomini di Spalletti.

La partita di ieri ha raccontato molte cose sul momento della squadra bianconera. Le colpe di Spalletti sono poche, l'impressione è che gli uomini a disposizione del tecnico toscano non siano in grado di gestire una pressione così alta, esclusi pochi singoli.

Lo stesso Spalletti ha ribadito in conferenza stampa che la squadra subisce troppo spesso il fattore mentale e che c'è bisogno di un cambio di rotta nella testa dei suoi uomini.

Ieri, complici le assenze di Bremer, Kalulu, Holm e un David non al 100%, si sono viste tante riserve e il dislivello è stato a dir poco disarmante. I vari Gatti, Miretti, Openda e Koopmeiners sembrano giocatori spaesati e lontani dal livello che richiede la Juventus.

La sensazione è che si debba ripartire dal rinnovo di Spalletti, ma soprattutto da una programmazione estiva differente e che vedrà tante cessioni e un cambio della guardia.

Como, ora si può sognare: il lavoro di Fabregas è sotto gli occhi di tutti

La vittoria del Como sul campo della Juve rappresenta una conferma della dimensione e del lavoro di livello che sta svolgendo Cesc Fabregas.

I lariani si trovano ora a soli 2 punti dalla zona Champions (in attesa del match di stasera della Roma) che se raggiunta sarebbe un'impresa storica per la squadra del tecnico spagnolo.

Il Como è una società ambiziosa e il patron Suwarso ambisce proprio all'Europa che conta. Tanti sono stati i milioni spesi in estate per creare una squadra giovane e di livello. L'acquisto più importante però lo aveva già in casa e si chiama Cesc Fabregas.

Il lavoro del tecnico spagnolo è sotto gli occhi di tutti, perchè ha creato una squadra con un'identità chiara e seria. Il Como gioca a calcio, è una squadra tecnica e che ama tenere il pallino del gioco. Fabregas però è migliorato molto anche dal punto di vista difensivo, infatti i lariani sono la seconda miglior difesa del campionato.

Inoltre è una squadra fresca e piena di giovani di grande talento, da Nico Paz a Jesus Rodriguez, senza dimenticare Baturina, Addai e Perrone.

Il progetto Como si sta sviluppando molto bene e con il talento e il lavoro di Fabregas l'Europa che conta potrebbe essere più di un semplice sogno.

Top&Flop della partita

In casa Juventus non si salva nessuno, la partita di ieri è stata troppo brutta per essere vera. Il peggiore però è Di Gregorio. Il portiere italiano sbaglia gravemente l'intervento sul primo gol e sbaglia i tempi di uscita sul secondo. Continua a non dimostrarsi da Juve. Molto male anche Koopmeiners, che sul primo gol si fa saltare come un birillo da Vojvoda e dà sempre l'impressione di essere un pesce fuor d'acqua. Tra i peggiori anche Openda, che per tutta la partita non tocca palla e sull'unica occasione disponibile cestina con un pallonetto discutibile. Acquisto flop.

In casa Como invece fatichiamo a trovare delle insufficienze nel match di ieri. Il migliore è Perrone. L'argentino gioca una partita sontuosa e domina il centrocampo dall'inizio alla fine. Giocatore di livello. Molto bene anche Caqueret, che si muove per tutto il match tra le linee e trova il gol che chiude la partita. Tra i migliori c'è anche Da Cunha. La palla che serve a Caqueret è un cioccolatino che il francese scarta alla perfezione. Inoltre partita di sacrificio e grande corsa.

A cura di: Federico Piersanti