Juve: ennesimo punto di non ritorno? Tutti gli imputati al caso!

Juve: ennesimo punto di non ritorno? Tutti gli imputati al caso!

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Redazione di Zona
feb 25, 2026 • 2 min read

Dopo la pesante sconfitta in casa contro un Como convincente e maturo, la Juventus di Luciano Spalletti si ritrova a fare i conti con il terzo risultato negativo consecutivo (compresa la batosta in Champions). Quest'oggi vi sarà il match di ritorno dei Play-off di UCL, contro un Gala affamato e voglioso di chiudere la pratica.

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Tralasciando il match in trasferta a Parma (vittoria per 4-1 sui ducali), il resto degli incontri è stato negativo per il club di John Elkann, complice l'eliminazione in Coppa Italia contro l'Atalanta e alcuni scontri diretti nei vertici alti della serie A (Inter ''tra le polemiche'') e l'ultima contro il Como in casa. Si prospetta una lotta all'ultimo sangue per agguantare il tanto ambito posto in Champions League, oramai obbiettivo da diverse stagioni per il club.

Ma com'è riuscita la Juventus, a passare dalla lotta costante per il titolo ad essere attualmente, per valori la quinta squadra nel nostro campionato?

I principali responsabili: Comolli e la dirigenza su tutti!

Come da prassi in queste analisi, nel 90% dei casi i colpevoli sono sempre i piani alti dirigenziali della società. Complice l'ennesimo mercato fallimentare e una programmazione al futuro pressoché nulla, gli innesti estivi hanno portato un contributo misero (salvo alcuni gol di Jonathan David).

Openda, Zhegrova e Joao Mario (bocciato a metà stagione) non hanno dato il contributo tanto atteso. La musica non cambia nel mercato riparatorio: Marco Ottolini, (dopo l'esperienza a Genova) torna nella Juventus come direttore sportivo, per portare al mister un attaccante di peso. Missione fallita: da En Nesyri, tanto corteggiato dalla vecchia signora, passando per la suggestione Duran, il risultato è stato negativo.

Sliding door per Mateta, obiettivo comune di Milan e Juve, ma non affondato definitivamente, a causa delle sue precarie condizioni fisiche. Approdano due innesti che sono parse delle occasioni colte, non reali obbiettivi: un Boga fermo da fine novembre, per cause esterne- sponda Nizza e un Holm fuori dai piani del Bologna (entrambi con la formula del prestito con diritto).

Blindato Yildiz: ora tocca a Mckennie!

Una delle poche positive di questo mese complicato per la Juventus è sicuramente il rinnovo, a cifre congrue con le sue prestazioni, di Kenan Yildiz. Il classe 2005 passerà a guadagnare  6 milioni di euro netti a stagione più bonus che lo porteranno a essere il calciatore più pagato dell’intera rosa, considerando la sempre più probabile partenza di Dusan Vlahovic in estate.

Non solo il 10 della Vecchia Signora: un'altra pedina fondamentale dello scacchiere di Luciano Spalletti è prossima a rinnovare. Si tratta di Wes McKennie; l'americano sta vivendo la sua stagione migliore in ambito realizzativo e questo ha convinto la dirigenza ad aumentargli l'ingaggio (circa 4 milioni l'anno).

In conclusione, l'unica possibile manovra del club, per non ripetere i propri errori sarebbe quella del rinnovo di Luciano Spalletti. Chi può davvero trasformare questa squadra è il tecnico toscano, per la sua esperienza e idee di gioco; corretto però sottolineare come la dirigenza debba assecondare le sue richieste sul fronte mercato. Questo è quanto!

A cura di Edoardo Miceli