Il fascino dell'ex - Vlahović e il ritorno al Franchi: l’ex che non ha mai colpito

Il fascino dell'ex - Vlahović e il ritorno al Franchi: l’ex che non ha mai colpito

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Redazione di Zona
nov 19, 2025 • 2 min read

Dove tutto è iniziato

Per Dusan Vlahović, Firenze non è una semplice trasferta: è il luogo dove è diventato grande. Con la maglia viola ha disputato 98 partite, firmando 44 gol e 7 assist, trasformandosi da ragazzo di talento a centravanti dominante. La Fiorentina l’ha lanciato, cresciuto, acclamato. È lì che ha capito cosa significa portare sulle spalle il peso di una squadra.
Poi, il salto alla Juventus: 115 presenze, 46 gol e 10 assist, un trasferimento da 83 milioni, la 7 ereditata da Ronaldo, l’idea — mai semplice — di diventare il simbolo di un nuovo ciclo bianconero.

Una strada meno lineare del previsto

Alla Juve, però, tutto è stato più complicato del previsto. Critiche, infortuni, momenti di silenzio e aspettative altissime. Fantacalcisticamente, l’annata non ha brillato: 11 partite a voto, 2 gol da subentrato nelle prime due giornate e un rigore contro l’Udinese.
In una Juventus che fatica a trovare gol da altri interpreti, il peso ricade tutto su di lui: David e Openda ancora in fase di inserimento, Milik non pervenuto. Se servono reti, devono arrivare da Dusan.

Il destino dell’ex

E qui arriva il nodo della sfida: Vlahović non ha mai segnato un gol dell’ex alla Fiorentina. Mai.
Quattro volte al Franchi da avversario: zero reti, zero gioie personali. Un piccolo tabù che non appartiene ai numeri puri ma alle storie di calcio, quelle in cui il passato ti guarda negli occhi e aspetta un gesto per chiuderne un capitolo.
Stavolta il contesto è diverso: Dusan arriva a Firenze in un momento in cui sembra “rinascere”, più solido, più centrale, più coinvolto.

Un presente che cerca la scintilla

Il fantacalcio vive di sensazioni, e questa sfida ne regala parecchie. Una partita così pesa più dei numeri, pesa nella testa: tornare dove sei stato amato, dove sei stato criticato, dove hai lasciato un segno. La Juve ha bisogno dei suoi gol, e Vlahović ha bisogno di un episodio che cambi la narrativa della sua stagione.
Se esiste una gara capace di accendere un attaccante, è questa: contro chi ti ha cresciuto, contro chi ti ha lanciato, contro chi oggi può involontariamente aiutarti a ripartire.

La partita che può cambiare tutto

Al fantacalcio queste storie le conosciamo bene: basta un click, un ricordo, un frammento di destino per trasformare una giornata qualunque in una svolta. Una porta che si riapre, una maglia viola che torna davanti ai tuoi occhi e un tabù da spezzare.
Che sia il momento giusto? Di sicuro, è una di quelle sfide in cui il passato pesa quanto il presente. E spesso, proprio lì, nasce il bonus inatteso.

A cura di: Tommaso Guerini