Il fascino dell'ex - Simeone, il Cholito e quella stagione che sembrava un film
Ci sono squadre che attraversi e altre che ti restano addosso.
Per Giovanni Simeone, il Verona è molto più di una tappa: è il luogo dove il suo nome ha iniziato a pesare davvero in Serie A.
Ora il calendario lo rimette davanti a quel passato, in Torino-Verona, con una storia che torna a bussare nel momento giusto.
Una carriera in movimento
Arrivato in Italia nel 2016 dal Genoa, il Cholito ha costruito il suo percorso attraversando diverse piazze: Genoa, Fiorentina, Cagliari, Verona, Napoli e oggi Torino.
Un attaccante che non ha mai smesso di cercare il suo posto, adattandosi, cambiando, evolvendo.
Ma tra tutte le tappe, una spicca più delle altre.
La stagione perfetta
Il 2021-22 con il Verona è stato il punto più alto della sua carriera.
In gialloblù Simeone diventa devastante: 35 presenze, 17 gol e 6 assist.
Non solo numeri, ma momenti.
Come il poker alla Lazio nel 4-1 del 24 ottobre 2021, una notte in cui tutto sembrava semplice.
O la tripletta al Venezia del 27 febbraio 2022, altro segnale di un attaccante in stato di grazia.
È lì che il Cholito diventa un riferimento vero.
Dopo Verona, la ricerca di continuità
Dopo quella stagione, il Napoli decide di puntarci. Ma in azzurro Simeone trova meno spazio del previsto: lampi, sì, ma senza la continuità necessaria per imporsi davvero.
E allora arriva Torino.
Qui ritrova ritmo e fiducia: 25 presenze, 8 gol e 2 assist in stagione, con un avvio forte — 4 gol nelle prime 10 giornate — che gli permette di prendersi progressivamente l’attacco granata.
Il Torino naviga a metà classifica, ma con margini per crescere e puntare alla parte sinistra.
Il destino dell’ex
E adesso il Verona.
La squadra della sua miglior stagione, quella dove ha toccato il picco realizzativo e dove tutto sembrava girare alla perfezione.
Le partite contro l’ex non sono mai uguali alle altre, soprattutto quando in gioco ci sono ricordi così forti.
Il Torino ha bisogno dei suoi gol per continuare a salire.
E chissà che proprio contro il Verona non possa riaccendersi quella scintilla che, per una stagione, lo aveva reso uno degli attaccanti più decisivi del campionato.
A cura di: Tommaso Guerini