Il fascino dell'ex - Pobega, crescere lontano da casa

Il fascino dell'ex - Pobega, crescere lontano da casa

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Redazione di Zona
gen 28, 2026 • 2 min read

Pobega e quel filo che riporta a casa

Ci sono ex che tornano da protagonisti annunciati e altri che rientrano in punta di piedi, con qualcosa da dimostrare più a sé stessi che agli altri. Tommaso Pobega appartiene a questa seconda categoria. Non è mai stato un simbolo del Milan, ma è stato figlio di quel vivaio, cresciuto in rossonero dal 2013, formato giorno dopo giorno prima di essere mandato a farsi le ossa lontano da casa. Ora, con la maglia del Bologna, si ritrova davanti alla squadra che lo ha visto diventare uomo e calciatore.

Dal vivaio rossonero alla strada lunga

Il Milan lo lancia, poi lo lascia andare. Ternana, Pordenone, Spezia, Torino: una girandola di prestiti che costruisce il giocatore, ma non gli regala certezze. Dopo l’esperienza granata, il ritorno a Milanello non basta: poco spazio, poche occasioni, e la sensazione di essere sempre a metà. È lì che nasce Bologna. Una scelta meno rumorosa, ma più concreta.

In rossoblù Pobega non diventa una stella, ma un ingranaggio utile, uno di quelli che non finiscono spesso in copertina ma servono sempre.

Bologna, tra pazienza e opportunità

I numeri raccontano una storia chiara: 37 presenze, 4 gol e 4 assist in due stagioni, impreziosite anche da una Coppa Italia. Quest’anno il minutaggio cresce: 16 presenze su 22, segno di una fiducia che aumenta, anche se il turnover di Italiano non aiuta a trovare continuità. Nelle ultime cinque giornate, però, il rendimento è altalenante: tre insufficienze, due gare senza voto, ma anche due gol in una partita e un assist alla 16ª.

Il Bologna vive un momento delicato: una sola vittoria nelle ultime dieci, classifica che inizia a farsi corta, e spazio che potrebbe aprirsi proprio per chi, come Pobega, entra sempre con fame e intensità.

Il destino dell’ex

E allora eccolo, il bivio. Bologna–Milan, contro chi lo ha cresciuto ma non trattenuto. Non è una partita di rivincita urlata, è una verifica silenziosa. Pobega non chiede la scena: chiede un’occasione. E in un contesto dove le seconde linee possono diventare prime, questa sfida può dire molto sul suo futuro in rossoblù.

Fisico, inserimenti, presenza in area: quando trova spazio, Pobega sa rendersi pericoloso. Non costruisce poesia, ma scrive frasi utili dentro la partita.

Fantacalcio: attesa e fiuto

Al Fantacalcio resta un profilo da leggere bene. Non un titolare fisso, non un uomo da bonus continuo, ma uno di quelli che può accendersi quando meno te lo aspetti. Contro il Milan, davanti al suo passato, l’aria è diversa. E certe partite, anche per chi non è protagonista fisso, valgono doppio.

A cura di: Tommaso Guerini