Il fascino dell'ex - Miretti, il filo che lo riporta a Genova
Ci sono giocatori che crescono in un posto, ma si scoprono davvero in un altro. Fabio Miretti è uno di questi.
E la sfida contro il Genoa non è una partita qualsiasi: è il ritorno contro la squadra che gli ha ridato continuità, fiducia e quella sensazione di essere di nuovo centrale.
La promessa bianconera
Miretti è uno dei prodotti più puri della Juventus. Cresciuto nel vivaio, attraversa tutta la trafila giovanile fino al debutto in prima squadra il 1° maggio 2022 contro il Venezia, lanciato da Massimiliano Allegri.
Da lì, le aspettative salgono. Tecnica, visione, inserimenti: tutto lascia pensare che possa diventare una delle fondamenta del nuovo centrocampo juventino.
Con la Juventus colleziona 76 presenze, 2 gol e 6 assist, numeri che raccontano un percorso fatto di crescita, ma anche di qualche difficoltà nel trovare continuità.
Col tempo, infatti, il suo spazio si riduce.
La rinascita al Genoa
Nella stagione 2024-25 arriva la svolta: il prestito al Genoa.
È lì che Miretti ritrova ritmo, minuti e soprattutto fiducia.
In rossoblù gioca 25 partite, con 3 gol e 3 assist, numeri che raccontano un giocatore più libero, più coinvolto, più incisivo. Non solo presenza, ma impatto.
Il Genoa diventa il luogo in cui Miretti torna a sentirsi protagonista.
Il ritorno a Torino
Dopo il prestito, la Juventus decide di riportarlo a casa. Ma il contesto resta competitivo e il suo ruolo cambia: meno titolarità, più ingressi a gara in corso.
In questa stagione ha collezionato 18 presenze, 1 gol e 2 assist, spesso partendo dalla panchina.
E proprio da lì diventa un’arma interessante: quando entra, porta energia, movimento, qualità. Un vero “motore” per la squadra.
Il destino dell’ex
E adesso arriva il Genoa.
La squadra che lo ha rilanciato, quella che gli ha ridato minuti, fiducia e quella leggerezza che a Torino, per un periodo, sembrava essersi un po’ persa.
E allora sì, al Fantacalcio in questi casi non si ragiona troppo:
Miretti contro il Genoa va schierato secondo LA REGOLAAA.
Perché certe partite hanno un’energia diversa. E a volte basta una giocata, un inserimento, un pallone sporco per trasformare un ritorno in qualcosa che vale più di un semplice voto.
A cura di: Tommaso Guerini