Il fascino dell'ex - Locatelli, il direttore ritrova l'orchestra del passato
Dove è nato il suo calcio
Prima di essere il regista della Juventus, Manuel Locatelli è stato il ragazzo che al Mapei Stadium ha trovato la sua casa calcistica. Dopo il debutto in Serie A con il Milan nel 2016, fu il Sassuolo a trasformarlo da promessa a certezza: 96 presenze, 6 gol, 11 assist, tre stagioni in cui divenne il cuore tecnico dei neroverdi, l’uomo che entrava nei ritmi della partita come pochi.
A Reggio Emilia Locatelli è cresciuto davvero: nel gioco, nella personalità, nella responsabilità. E poi, soprattutto, è cresciuto agli occhi di chi lo ha visto diventare leader, passo dopo passo.
Il salto alla Juventus
Il 18 agosto 2021 arriva la chiamata che cambia tutto: la Juventus lo vuole. L’Europeo vinto con l’Italia – con prestazioni che avevano acceso l’immaginazione dei tifosi – aveva già acceso i riflettori su di lui.
Loca sbarca a Torino, si prende la maglia numero 27, la stessa che indossava da bambino nella foto in cui celebrava il 27º scudetto bianconero. Una scelta romantica, quasi simbolica.
In bianconero ha replicato i numeri costruiti al Sassuolo: 152 presenze, 6 gol e 12 assist, ma soprattutto è diventato un riferimento.
Con Spalletti, poi, è arrivata un’altra svolta: regia più coraggiosa, più verticale, più sua. E la Juve, nel suo periodo più complesso, si è aggrappata a lui.
Capitano per la prima volta
L’11 novembre 2023: Locatelli diventa capitano della Juventus.
Un cerchio che si chiude, un altro che si apre.
Portare la fascia al braccio è stato un segnale chiaro: il suo ruolo non è più quello di un giocatore importante, ma di un uomo centrale nel progetto.
Il destino dell’ex
Ora torna al Mapei.
Torna dove è stato liberato, valorizzato, cresciuto. Tornano i ricordi, gli applausi, e anche quella piccola nostalgia negli occhi dei tifosi neroverdi che lo hanno visto trasformarsi.
E in queste partite, lo sappiamo, il calcio ama scrivere dettagli simbolici: un inserimento, un tiro da fuori, la possibilità del primo bonus stagionale, magari proprio contro chi gli ha dato le chiavi del centrocampo per la prima volta.
L’occasione di un nuovo capitolo
La Juventus è in corsa, il Sassuolo cerca slancio, e nel mezzo c’è lui: Locatelli, regista tornato guida.
Non è più il giovane che cercava spazio: è un leader che sa cosa significa costruire, sbagliare, crescere.
E questa sfida ha un peso speciale.
Perché tornare a casa, da capitano, non è un dettaglio. È una storia che merita di essere raccontata — e forse, scritta ancora.
A cura di: Tommaso Guerini