Il fascino dell'ex - Giovane, giovane fuoriclasse torna sotto le luci di Verona
Ci sono ritorni che arrivano troppo presto per essere nostalgici e troppo carichi per essere banali. Verona-Napoli per Giovane è esattamente questo: la prima volta da avversario contro la squadra che lo ha portato in Italia e gli ha acceso addosso le luci della Serie A.
Al Bentegodi ritroverà i tifosi che lo hanno visto sbocciare in pochi mesi, quelli che avevano iniziato a intravedere qualcosa di diverso nei suoi strappi sulla fascia. Non è ancora un titolare fisso in azzurro, ma certe partite hanno un peso che va oltre le gerarchie.
Il trampolino gialloblù
La sua storia italiana nasce a Verona, grazie all’intuizione dello scouting scaligero che lo pesca dal Brasile e gli consegna subito fiducia. Giovane risponde con personalità: 21 presenze, 3 gol e 4 assist in Serie A.
Numeri solidi per un esordiente, ma soprattutto sensazioni forti. In campo dava sempre l’idea di voler accelerare il proprio percorso, di voler bruciare le tappe. Non a caso, guardandolo giocare, veniva quasi da pensare a quelle parole:
“Corro, corro, faccio passi avanti.”
E passo dopo passo, il suo nome ha iniziato a girare sempre più forte.
La chiamata del Napoli
A gennaio 2026 arriva il salto. Il Napoli decide di puntarci e di inserirlo gradualmente in un reparto offensivo già ricco di soluzioni. L’impatto, per ora, è soft: 5 presenze, 0 gol e 1 assist, sempre partendo dalla panchina.
Ma quando entra, Giovane non si nasconde. Punta l’uomo, cerca l’uno contro uno, prova a dare ritmo alla manovra. Non è ancora al centro del progetto, però lascia intravedere quella scintilla che aveva convinto gli azzurri a muoversi con decisione.
Uno che, quando ha spazio, prova sempre a “stare fuori e dare spettacolo”, anche solo per pochi minuti.
Il destino dell’ex
Il calendario sa essere ironico. Giovane torna al Bentegodi proprio mentre è ancora a caccia del primo gol in maglia Napoli. Davanti troverà i tifosi che lo hanno lanciato e salutato pochi mesi fa.
La titolarità resta in bilico, ma la partita ha tutte le caratteristiche della serata speciale. Perché contro il passato basta poco per cambiare narrativa: un inserimento giusto, una giocata pulita, un pallone che gira dalla parte corretta.
E allora sì, il ragazzo che Verona ha scoperto potrebbe davvero provare a prendersi la scena, con la leggerezza di chi sa di avere ancora tutto da scrivere.
Fantacalcio: profilo da monitorare
In ottica Fantacalcio non è ancora una pedina da schierare a occhi chiusi. Il minutaggio va seguito e la concorrenza nel Napoli resta alta. Però il profilo intriga, soprattutto nelle leghe più profonde.
Perché Giovane è uno di quei giocatori che magari resta nell’ombra… finché non decide di accendersi all’improvviso.
E se dovesse succedere proprio contro il Verona, beh — lo sappiamo — certe storie non capitano mai per caso.
A cura di: Tommaso Guerini