Il Como ora sogna: Roma al tappeto e scintille tra Fabregas e Gasperini
Il Como trionfa nello scontro decisivo per la lotta Champions, battendo la Roma con il risultato di 2-1. I giallorossi ora si allontanano dal quarto posto e il Como sogna la Champions.
La Roma viene sorpresa da una ripresa ad alti ritmi del Como, che è sembrato a tratti straripante. La squadra di Gasperini ora sale in doppia cifra come numero di sconfitte in campionato e vede allontanarsi il quarto posto, soprattutto a causa di un calendario complicato nelle prossime partite.
Como: ora la Champions è più di un semplice sogno
La vittoria del Como per 2-1 consacra definitivamente la squadra di Fabregas alla condizione di big del nostro campionato.
Da sempre abbiamo parlato di un progetto ambizioso e serio da parte del Como, ma forse quasi nessuno si sarebbe aspettato un'ascesa così rapida dei lariani. Fabregas ha impresso un'identità chiara ed evidente ai suoi uomini e il connubio con una società miliardaria e che ha saputo compiere acquisti mirati sta portando ad un risultato strabiliante.
La vittoria sulla Roma è stata più che meritata, perchè il Como ha dominato praticamente per tutti i 90' e lo dimostrano anche i dati: i giallorossi hanno tirato in porta una sola volta, mentre la squadra di Fabregas è arrivata al tiro ben 22 volte.
Ora su quel ramo del lago di Como sognano una Champions che non è più una semplice utopia, ma sta diventando qualcosa di reale e concreto...
Roma, troppi pochi punti negli scontri diretti: l'emergenza attacco è seria
Questa domenica la Roma è incappata nella decima sconfitta stagionale in campionato. Il dato è preoccupante per una squadra che lotta per il quarto posto, ma ancora più preoccupante è il dato sugli scontri diretti.
Nelle partite contro le prime 7 della classe la Roma è la squadra che ha raccolto meno punti, solamente 6 e nell'ultimo mese la crisi è diventata importante.
Il problema principale riguarda l'attacco, perchè l'arrivo di Malen è stato fondamentale ma senza l'olandese la situazione sarebbe tragica. Dybala e Soulè mancano da diverse giornate, per non parlare di Dovbyk e Ferguson, che anche prima dei rispettivi infortuni non avevano mai convinto. Robinio Vaz è un investimento per il futuro ed è chiaro che ancora non è pronto per una big.
Il calendario nelle prossime giornate non sorride ai giallorossi, perchè mancheranno ancora Inter, Atalanta, Bologna e Lazio da affrontare e la Champions si allontana sempre di più.
Fabregas e Gasperini: scintille a fine partita per un mancato saluto
Al termine del match tra Como e Roma si sono infiammati gli animi, con Gasperini che non ha stretto la mano a Fabregas e si è recato direttamente negli spogliatoi.
La risposta del tecnico spagnolo non si è fatta attendere: "Non è stato un gesto sportivo, quando finisce la partita vado sempre a stringere la mano all'allenatore avversario. E' una questione di rispetto." Fabregas ha descritto così l'accaduto e la scena nel finale.
L'episodio che ha scatenato questa furia di Gasperini è stato il secondo giallo a Wesley, decisione che il tecnico della Roma ha criticato duramente nel post-partita e che ha indirizzato il match. Una partita che però il Como ha meritato di vincere anche senza l'inferiorità numerica dei giallorossi.
Top&Flop
Top:
- Da Cunha: il brasiliano è ormai un perno di questo Como. Fabregas non rinuncia più a lui e anche contro la Roma è stato dominante in mezzo al campo.
- Diao: dopo un periodo difficile si è rivisto per alcuni tratti il ragazzo che ha fatto innamorare i lariani l'anno scorso. Entra e crea scompiglio nella difesa avversaria.
- Malen: senza di lui la Roma starebbe naufragando. Timbra di nuovo il cartellino e lo score recita 7 gol in 9 partite. Impatto devastante.
Flop:
- Hermoso: troppo pesante l'errore di lettura sul gol di Douvikas. Rovina una partita fino a quel momento positiva.
- Cristante: in mezzo al campo soffre tremendamente il fraseggio del Como ed è spesso in ritardo.
- Sergi Roberto: rischia di compromettere la partita dei suoi con un retropassaggio dal quale nasce il rigore per la Roma.
A cura di: Federico Piersanti