BENTORNATA SERIE A
Pronti, partenza, via: si riparte, o forse dovrei dire si parte, si perché più che una ripartenza questa sembra una nuova vera e propria partenza.
Dopo l’ennesimo mondiale visto dal divano e la telenovela estiva sul futuro dirigenziale della nazionale italiana i presupposti per l’inizio del campionato erano pessimi.
Ciò nonostante, il nuovo designatore arbitrale, la presenza sempre più massiccia di allenatori promettenti e importanti investimenti sui giovani potrebbero far cambiare idea e magari, perché no, riusciranno a riaccendere quella passione che sta svanendo pian piano anche in noi giovani anche in ottica fantacalcio, per un campionato che di giovane ha avuto ben poco ultimamente.
Più gioco, più bonus?
Partiamo dal primo punto: Daniele Orsato subentra alla guida della Commisione Arbitri di serie A e B al posto di Gianluca Rocchi, in seguito all’autosospensione legata alle bufere della passata stagione.
Sono state introdotte importanti modifiche sul regolamento e in campo si sono già visti i frutti alla prima giornata: in Frosinone-Juventus, Lorenzo Palmisani è stato il primo giocatore ad essere punito per aver impiegato più di 5 secondi per rimettere in gioco il pallone in seguito a rimessa dal fondo, il direttore di gara Ayroldi ha così assegnato calcio d’angolo ai bianconeri. Questa regola, quella di non superare i 10 secondi per uscire dal campo durante una sostituzione o ancora l’obbligo di passare un minuto fuori dal campo per chiunque viene medicato a terra in seguito ad un possibile infortunio, hanno portato ad un aumento importante del tempo effettivo di gioco medio, si è passati da 53:03 minuti e 21 goal segnati della prima giornata del campionato 25/26 a 57:57 minuti e 24 goal di questo anno. Un buon passo iniziale per migliorare il calcio italiano, per cui anche i tecnici si sono detti soddisfatti: “Con le nuove regole, il tempo effettivo è già aumentato, è fantastico” ha sottolineato Gasp post partita.
Un calcio più propositivo
A proposito di tecnici: Abate e Aquilani reduci da ottime stagioni in B e C; De Rossi, Cuesta, Pisacane ovviamente Chivu e Fabregas riconfermati; l’arrivo di Tedesco e Amorim… siamo così a quota nove tecnici under 45. Mai età media così bassa in serie A nell’ultimo decennio.
È pur vero che essere giovani non è sinonimo di bravura, ma sicuramente è sinonimo di innovazione, bisogna riporre moltissima fiducia su questa bella ventata di aria fresca italiana. Fiducia che gli stessi tecnici stanno riponendo nei loro giovani, moltissimi azzurrini nati dopo il 2005 sono scesi in campo questa prima giornata, tra tutti hanno rubato l’occhio i difensori classe 2007 Palma (Udinese) e Lulli (Roma), oltre agli autori del goal del vantaggio Romano e Cissè, rispettivamente di Cagliari e Milan, entrambi classe 2006. Non scordiamo le conferme di tantissimi giocatori importantissimi come Esposito e Pisilli, anche loro in goal in questa prima giornata.
Il calcio propositivo impiegato negli ultimi anni in Europa potrebbe finalmente essere messo in pratica anche in Italia grazie alla personalità di ragazzi come quelli sopracitati, pronti a ritagliarsi dei ruoli sempre più fondamentali nelle loro squadre.
Nuovi pupilli per l'asta
Anche sul mercato prende largo il trend "giovani", a cui le top formazioni di A hanno dato priorità: l’Inter ha riscattato il classe 2005 Stanković per 23 milioni di euro; la Juve ha completato il reparto offensivo con Alajbegovic ed Ekathor, 2007 e 2006, mentre la Roma ha investito su Rodrigo Mora (2007), autore di una buona prestazione alla prima e Castro (2005) per migliorare ulteriormente il suo attacco. Non dimentichiamo Mastantuono alla Fiorentina, il 2007 arriva in Italia dal Real Madrid con altissime aspettative. Anche il classe 2004 Diego Moreira per cui il Milan ha speso oltre 50 milioni, con molta probabilità scenderà presto in campo. Investimenti di livello, per giocatori di livello, non temete di strapagarli all'asta...
Una serie di operazioni importanti che probabilmente siamo tutti felici di vedere, nell'attesa di vederli tutti in campo. Resta soltanto una cosa da fare, mettiamoci comodi: dal divano di casa, davanti una birra al pub o dal nostro posto di sempre allo stadio. La strada è ancora lunga e bisogna migliorare sotto vari punti di vista ma l'inizio è più che promettente, torniamo a divertirci… buona serie A a tutti e soprattutto BUON FANTACALCIO.
A cura di Mauro Ambrosini