Il fascino dell'ex - Bastoni, da promessa della Dea a pilastro nerazzurro

Il fascino dell'ex - Bastoni, da promessa della Dea a pilastro nerazzurro

Profile image
Redazione di Zona
dic 24, 2025 • 2 min read

Ci sono luoghi che non restano addosso per il tempo passato, ma per ciò che hanno acceso dentro di noi.
Per Alessandro Bastoni, quel luogo è Bergamo.
Qui, il 22 gennaio 2017, a soli 17 anni, fece il suo debutto in Serie A sotto la guida di Gasperini: pochi minuti, ma sufficienti per intuire che in quel ragazzo alto, elegante e timido c’era qualcosa di diverso.

La sua storia con l’Atalanta è breve (7 presenze totali) ma è la radice di tutto. Senza quel primo passo, non ci sarebbe il resto del viaggio.

La metamorfosi nerazzurra

All’Inter Bastoni non è cresciuto: si è trasformato.
Antonio Conte lo ha messo al centro del progetto, Simone Inzaghi lo ha consacrato, e oggi Chivu ne raccoglie l’eredità tecnica e mentale.

In sette stagioni in Serie A con l’Inter, i numeri parlano da soli:

  • 6 gol
  • 20 assist
  • 4 volte nella Squadra dell’Anno della Serie A
  • 2 volte nella Squadra della Champions League
  • 2 volte miglior difensore del campionato

Un curriculum da fuoriclasse, perché Bastoni è diventato ciò che all’Atalanta si poteva solo immaginare: uno dei difensori più completi al mondo, capace di difendere con lucidità, impostare da centrocampista e inserire come un mezz’ala quando l’Inter lo richiede.

La stagione della maturità

Quest’anno è una conferma scintillante: 14 partite, 1 gol, 3 assist, 6.68 di fantamedia, e soprattutto un dato che vale più di tutti: nessuna insufficienza nelle ultime cinque gare.

È costante, dominante, sicuro.
Un difensore che non solo regge il peso dell’Inter prima in classifica, ma che dà la sensazione di crescerci insieme, settimana dopo settimana.

La Dea ritrovata

L’Atalanta non è più quella che lo lanciò. Juric ha tribolato, ora con Palladino la Dea ha ricominciato a respirare calcio e identità. È nona in classifica, affamata di punti e di riscatto.

Ma di fronte, questa volta, si ritroverà un Bastoni completamente diverso dal ragazzo di allora: un leader, un faro difensivo, un regista avanzato.
E quando la posta in gioco è alta, lui raramente delude.

Il destino dell’ex

Le storie più belle non parlano di ritorni facili, ma di cerchi che si chiudono.
Bastoni torna dove tutto è iniziato, ma non per guardarsi indietro: per difendere il presente.
L’Inter è prima in classifica, e contro la Dea vuole restare in cima.

Per l’Atalanta sarà una sfida al suo passato.
Per Bastoni, un promemoria silenzioso: da qui sei partito, ma è qui che hai imparato a volare.

Una partita che pesa

Non è una gara qualunque: l’Inter deve difendere il primo posto, l’Atalanta cerca la svolta, Bastoni affronta la squadra che lo ha mostrato al mondo.

E come spesso accade con gli ex, c’è una scintilla speciale nell’aria.
Quella sensazione che qualcosa possa accadere.
E che, ancora una volta, Bastoni possa essere protagonista.

a cura di: Tommaso Guerini